LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIX- Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2022 5 E d i t o r i a l e razziste a lasciare vuoto il suo banco delle scuole elementari, oggi si trova per uno strano destino addirittura sul banco più prestigioso del Senato!». Interrompo qui questa citazione, per ricordare che in essa sono contenuti riferimenti essenziali, per capire i «segni dei tempi» e assumere in proprio, anche nella scuola, iniziative che aggiornano gli orizzonti di senso (salute e sviluppo, identità e solidarietà) proposti nei Progetti Giovani degli anni ’90, come capaci di concorrere alla salvezza o almeno alla riduzione dei danni che ci attendono nel futuro nostro e in quello delle future generazioni. Penso al discorso di Mattarella, rivolto alle Camere riunite da cui è stato rieletto il 22 febbraio al Quirinale, al documento di lavoro «The Economy of Francesco», al libro a cura di Graziano Biraghi e Mariella Cagnetta,«A scuola di educazione civica» (1), a quello di Lorenzo Becchetti, «La rivoluzione della cittadinanza attiva» e alle ottime iniziative dell’ASVIS (Alleanza per lo sviluppo sostenibile). sta già affliggendo. Nella contesa elettorale, che non è riuscita ad evitare un nuovo record di astensionismo fra gli aventi diritti al voto, è risultato vincente il raggruppamento di destra, con particolare successo dei Fratelli d‘Italia, di Giorgia Meloni, prima donna candidata a guidare il governo del Paese. Goffredo Fofi, in un articolo di Avvenire (14 ottobre) ha denunciato la latitanza della scuola in merito all’educazione civica. A questo punto, il giorno della prima convocazione del Senato per l’elezione del suo Presidente, si è verificato un evento che da più parti è stato subito avvertito come «storico», memorabile per tutti. Si è trattato di una breve e sommessa introduzione fatta dalla senatrice a vita Liliana Segre, che, secondo protocollo, per la sua anzianità, ha avuto il compito di aprire la seduta. È il discorso di una «supplente» del senatore Giorgio Napolitano, assente per indisposizione, fatta ai senatori, ai docenti, agli studenti e a tutto il popolo italiano, e non solo, data la sua vivente testimonianza di lucida e mite sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti. È una splendida lezione di educazione civica, che, dopo una citazione non rituale di un pensiero del presidente Mattarella sulla guerra in Ucraina, e «un pensiero rivolto con rispetto a Papa Francesco», ricorda che in questo ottobre «cade il centenario della Marcia su Roma, che dette origine alla dittatura fascista». E aggiunge: «il valore simbolico di questa circostanza casuale si amplifica nella mia mente perché, vedete, ai miei tempi la scuola iniziava in ottobre; ed è impossibile per me non provare una sorta di vertigine ricordando che quella stessa bambina che in un giorno come questo del 1938, sconsolata e smarrita, fu costretta dalle leggi (1) Edizioni Ecogeses-Aimc,Roma 2022, 18 euro. Il libro contiene 23 contributi e si apre con un articolo di L. Corradini, dal titolo I compiti dell’educazione civica fra guerra e pace, pp.11-51. Nel sito in via di rifacimento www.lucianocorradini.it (webmaster Franco Mileto), è leggibile gratuitamente, cliccando sul titolo Tacquino di viaggio, l’articolo dello stesso A. «L’educazione civica in Italia, dalla Costituente alla legge 92/2019», pp 23-78, del volume Idee In form@zione Insegnare nel cambiamento, n. 10 2022, pp. 395, Aracne, Roma 2022,, euro 32. Il libro Un tesoro nell’educazione, Testimonianze di discepoli e maestri, Armando Roma 2019, euro 18, dello stesso Corradini, è acquistabile anche con la carta del docente.
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