La Scuola e l'Uomo - n. 9-10 - Settembre-Ottobre 2022

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIX- Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2022 4 E d i t o r i a l e nel suo alveo naturale, garantendo al tempo stesso tempi certi per le votazioni. Auspico, infine, che tutto il Parlamento, con unità di intenti, sappia mettere in campo in collaborazione col Governo un impegno straordinario e urgentissimo per rispondere al grido di dolore che giunge da tante famiglie e da tante imprese che si dibattono sotto i colpi dell’inflazione e dell’eccezionale impennata dei costi dell’energia, che vedono un futuro nero, che temono che diseguaglianze e ingiustizie si dilatino ulteriormente anziché ridursi. In questo senso avremo sempre al nostro fianco l’Unione Europea con i suoi valori e la concreta solidarietà di cui si è mostrata capace negli ultimi anni di grave crisi sanitaria e sociale. Non c’è un momento da perdere: dalle istituzioni democratiche deve venire il segnale chiaro che nessuno verrà lasciato solo, prima che la paura e la rabbia possano raggiungere i livelli di guardia e tracimare. Senatrici e Senatori, cari Colleghi, buon lavoro! Senato, tutelare in modo sostanziale le sue prerogative, riaffermare nei fatti e non a parole la centralità del Parlamento. Da molto tempo viene lamentata da più parti una deriva, una mortificazione del ruolo del potere legislativo a causa dell’abuso della decretazione d’urgenza e del ricorso al voto di fiducia. E le gravi emergenze che hanno caratterizzato gli ultimi anni non potevano che aggravare la tendenza. Nella mia ingenuità di madre di famiglia, ma anche secondo un mio fermo convincimento, credo che occorra interrompere la lunga serie di errori del passato e per questo basterebbe che la maggioranza si ricordasse degli abusi che denunciava da parte dei governi quando era minoranza, e che le minoranze si ricordassero degli eccessi che imputavano alle opposizioni quando erano loro a governare. Una sana e leale collaborazione istituzionale, senza nulla togliere alla fisiologica distinzione dei ruoli, consentirebbe di riportare la gran parte della produzione legislativa Una lezione straordinaria per risvegliare coscienze assopite Durante la campagna elettorale condotta per l’elezione, avvenuta il 25 settembre scorso, dei 400 deputati e dei 200 senatori che sono ora impegnati a dare un governo alla XIX legislatura, non mi risulta che i candidati abbiano mai considerato, nei programmi e nei dibattiti, l’educazione civica, reintrodotta nella scuola con la legge 92/019, come «bussola» per orientarsi e per orientare gli elettori, e in particolare i giovani, di fronte al problema del voto e ancor più alle vicende drammatiche previste per il prossimo inverno e per i prossimi anni. Diversi fattori hanno concorso a disorientare e demotivare i cittadini, oltre all’infelice legge elettorale: rilassamento estivo, siccità spaventosa, incendi boschivi, alluvioni disastrose, cronache atroci e conseguenze planetarie della guerra russo-ucraina, responsabile primaria della crisi energetica, economica, sociale che ci Luciano Corradini, Presidente nazionale emerito UCIIM

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