LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIX- Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2022 18 per questo motivo non può non essere transdisciplinare e interdisciplinare. Si tratta di rinnovare la didattica nella scuola non solo e non tanto in chiave metodologica, ma di favorire il coinvolgimento attivo degli studenti, l’espressione dei loro talenti e stili cognitivi, assicurando un adeguato grado di personalizzazione del curricolo (BES, DSA) avendo chiara l’esigenza di creare conoscenze significative e flessibili cioè critiche, riflessive e pertinenti. Inoltre, si tratta di rendere coerente l’impianto valutativo rispetto a tali orientamenti normativi e didattici. È richiesta l’attivazione dell’area didattica prevista dall’autonomia, così da dare un’anima a ciascuna Istituzione, con una vera ricerca educativa. L’educazione civica è una sfida che deve essere colta all’interno del quadro delle finalità ultime che la Repubblica ha affidato alla scuola. Come le Istituzioni scolastiche devono rivedere il PECUP alla luce della nuova disciplina e delle linee guida? ai docenti per impostare la programmazione delle lezioni ma lo è soprattutto per gli studenti che sono orientati e impegnati verso obiettivi concreti di sviluppo della loro personalità ed una meta finale da raggiungere. Sintesi Nelle scuole è necessario chiedersi quale posto occupa nel PECUP l’educazione civica e quale sia il «profilo disciplinare» che la caratterizza facendone emergere le peculiarità. Il concetto chiave per orientarsi in questa visione della didattica è semplice: progettare l’offerta formativa secondo un approccio per competenze, operando «a ritroso» cioè a partire da quanto è stato condiviso e descritto nel risultato di apprendimento in uscita (PECUP) e nei risultati intermedi specifici (disciplinari). L’educazione civica occupa un ruolo non secondario perché caratterizza come meta finale di sintesi perché genera nelle nuove generazioni competenze di cittadinanza e approfondisce i contenuti costituzionali Profilo in uscita Primo Ciclo di Istruzione Indicazioni per il Secondo ciclo di Istruzione (licei) Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni. Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri. Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico «I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali». (art. 2 comma 2 del regolamento recante «Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei…»). Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico: • lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica; • la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari; • l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d’arte • l’uso costante del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche;
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