La Scuola e l'Uomo - n. 9-10-Settembre-Ottobre 2021
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2021 IV Importanza della Interdisciplinarietà. Il dialogo tra la cultura scientifica e quella storico-umanistica offre, occasioni di con- fronto e scambio tra queste due culture, apparentemente divergenti. Al di là delle finalità specifiche, le due culture contribuiscono alla formazione e allo sviluppo del pensiero critico, necessario al progresso di tutta l’umanità. Nella programmazione della didattica delle varie discipline, l’approccio umanistico e quel- lo scientifico devono integrarsi l’un l’altro e favorire la formazione di figure professionali che siano abili comunicatori scientifici, che siano abili esploratori del sé e del mondo esterno, che in un momento storico particolare, come quello attuale, caratterizzato da grandi problemi, quali le epidemie, le pandemie, l’insostenibilità ecologica della società industrializzata, la crisi energetico-climatica, la ridistribuzione delle risorse alimentari e i problemi conseguenti, sappiano trovare delle soluzioni proficue atte a salvaguardare la vita presente e futura delle nuove generazioni. INFANZIA EDUCARE ALL’ESPLORAZIONE DI ARTEFATTI E MATERIALI Avvicinare i bambini agli artefatti e ai materiali che appartengono al loro vissuto ed al contesto esperienziale con un atteggiamento di esplorazione e di ricerca. Le attività inerenti al manipolare, smontare costruire o ricostruire svelano le caratteristiche dell’ar- tefatto che attivano la curiosità, il gusto della scoperta, il piacere di produrre, di creare e di fruire. L’azione sulle cose permette ai bambini di consolidare le conoscenze, di trasferirle in altri contesti, di maturare una più equilibrata percezione del se in relazione con l’ambiente. Favorire l’interazione soggetto-oggetto nel mondo naturale e degli artefatti per svilupparne la capacità di lettura, l’intelligenza intuitiva e produttiva. Saranno utilizzati metodi attivi che prevedono l’organizzazione del setting scolastico, degli spazi e dei laboratori; un’atmosfera di gruppo di tipo democratico, familiarità e dime- stichezza nell’uso dei materiali, libertà d’azione con gli oggetti, i materiali e gli attrezzi per sviluppare contatti con il mondo fisico, un adeguato livello di relazioni ed una progressiva capacità di attribuzione di significato. Si prevedono attività libere, strutturate, di gioco, di gruppo, individuali, con elementi naturali, artefatti e utensili. La realizzazione di un artefatto implica una capacità progettua- le, che sa compendiare bisogni, risorse, vincoli, procedure; questa costituisce un momento fortemente caratterizzante del sapere tecnologico. Le componenti operative e pratiche svi- luppano gli schemi senso-motori ed esperienziali con una sequenza di operazioni finalizzate all’obiettivo. Le caratteristiche dei materiali a livello percettivo e strumentale, gli attrezzi da lavoro necessari, permettono ai bambini di maturare una più equilibrata percezione del sé in relazione con l’ambiente. DALLA MAGIA ALL’INGRANAGGIO Ci si muove attorno alla questione di come avviene il movimento delle parti di un giocat- tolo meccanico passando dall’osservazione di ciò che è visibile all’esterno alle ipotesi di ciò che all’interno potrebbe causare i vari movimenti. La grande attenzione mostrata dai bambini nel percepire l’oggetto come insieme di parti in qualche modo messe in relazione fra di loro
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