La Scuola e l'Uomo - n. 9-10- Settembre-Ottobre 2020

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2020 32 digitale come strumento trasversale a ogni disciplina. La trasversalità e interdisciplinarietà del- le attività, richiamate dalle succitate Linee Guida per la DDI del Ministero, sono assicura- te nella scuola attraverso la progettazione di percorsi CLIL per dipartimenti e classi paral- lele, anche in ottica di curricolo verticale, su temi trasversali, intorno ai quali far conver- gere più discipline: la lingua straniera diven- ta dunque non solo veicolo di comunicazione ma anche di cross-curricolarità e di trasver- salità, coinvolgendo le aree del sapere a maglie larghe, con uno sguardo alle compe- tenze globali, interculturali, di cittadinanza, ormai entrate a far parte del curricolo grazie all’insegnamento dell’educazione civica. Sullo sfondo di questo ambizioso Piano una importante azione di formazione sulle metodologie didattiche, sulle tecnologie e su altri aspetti della didattica, rivolta a tutti i docenti della scuola, come azione di sup- porto e di orientamento in questo particola- rissimo anno scolastico senza precedenti in assoluto. La DS sottolinea inoltre l’organizzazione programmatica per la fioritura dei PIA (Piano di Integrazione degli apprendimenti) e dei PAI (Piano di Apprendimento individualizza- to), ricordiamo redatti ai sensi degli artt. 3 e 6 dell’O.M. n. 11 del 16/05/2020 entro la fine del mese di maggio dello scorso anno scolastico, per… non dimenticare i bisogni educativi e formativi a rischio latenza e/o cedimento grave. I primi sono sintesi consa- pevole, curate dai Consigli di Classe, degli interventi didattici previsti nelle proget- tazioni iniziali ma non svolti per emergen- za sanitaria; i secondi sono predisposti per gli alunni ammessi alla classe successiva in presenza di valutazioni inferiori a sei decimi (tranne che nelle classi di passaggio alla pri- ma classe della scuola secondaria di primo grado ovvero alla prima classe della scuola secondaria di secondo grado). Essi hanno di fatto sostituito i debiti formativi, emancipa- ti dal Covid-19. Una prima valutazione di PIA e PAI nel contesto del Liceo «Fermi» di Ragusa, avviati Si tratta di un format che piace molto ai ragazzi perché punta alla collaborazione e al peer learning nelle attività in remoto, laddove in presenza ciò non è più possibile, se non con grandi difficoltà, legate alla ne- cessità di rispettare il distanziamento e le misure di sicurezza. Anche le unità orarie in presenza sono ri- modulate: 55 minuti di lezione e 5 di pausa, o « brain break » come vengono definiti nel mondo anglosassone. Si tratta di una pausa breve, che tuttavia riveste un ruolo fonda- mentale, come peraltro dimostrato già in tempi pre-covid dalle scuole della rete di Avanguardie Educative di INDIRE che aveva- no adottato la pratica dello spaced learning o apprendimento intervallato (1): una breve pausa consente di rigenerarsi, recuperare le energie e l’attenzione, interrompendo il flusso delle attività cognitive per poterlo ri- prendere successivamente in modo più effi- cace e proficuo. Le piccole pause consentono agli studenti di alzarsi anche solo sul posto, sgranchirsi le gambe, visto che anche la ricreazione si ef- fettua in genere seduti al banco. La pratica delle « brain breaks » dunque è rispettata sia a distanza che in presenza, assicurando l’attenzione al well-being , al benessere e alla sfera socio-emotiva degli studenti. Il prof. Di Stefano, animatore digitale, re- ferente per la formazione, ribadisce l’impor- tanza delle tecnologie nella loro scuola non come modalità alternativa ma integrativa alla didattica in presenza: anche in classe si è costantemente collegati alla piattaforma virtuale non solo per collegarsi con even- tuali studenti a casa, ma anche per svolge- re le varie attività didattiche, navigare i siti web funzionali alle varie lezioni, assegnare i compiti attraverso il registro elettronico, ca- ricare i vari materiali nel repository di classe e della scuola. Insomma il digitale è sempre al fianco di docenti e studenti ogni giorno, assolvendo alla chiamata del Ministero che ruota proprio intorno al concetto di didatti- ca «Integrata» e quindi mista, ibrida ove ne- cessario, ma sempre potenziata dall’uso del (1) http://innovazione.indire.it/avanguardieeducative/spaced-learning

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