La Scuola e l'Uomo - n. 9-10- Settembre-Ottobre 2020
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2020 31 costrette alla quarantena preventiva, ma al contrario ha l’obiettivo di costruire scena- ri reali e realizzabili in qualunque contesto ci si debba trovare, nella quotidianità del- la vita scolastica, che può essere diversa di giorno in giorno e, seppure nell’incertezza, non può trovarci impreparati. Alla DS è stato chiesto quindi di illustrare il Piano per la DDI della scuola, ancora in fie- ri e ne è emerso un quadro molto interessan- te: nonostante le difficoltà della riapertura, già moltissime misure sono state adottate e implementate con successo. Nello specifico, il Piano prevede un’alternanza di didattica in presenza e didattica a distanza tra gior- ni pari e giorni dispari, alternando le classi del biennio a quelle del triennio. In questo modo a scuola è presente sempre solo il 50% della popolazione scolastica, evitando as- sembramenti e rispettando il distanziamen- to previsto. La DS afferma di aver deciso di mantenere l’integrità del gruppo classe, ruo- tando intere classi tra didattica in presenza e didattica a distanza, anziché spezzarle e ridurre i gruppi di lavoro. Ciò nonostante, se si verificano casi singoli di quarantena pre- ventiva o di malattia, gli studenti possono comunque seguire le lezioni del resto della classe grazie al collegamento in piattaforma reso possibile sia da scuola che da casa. Un aspetto molto significativo e quasi commuo- vente dell’organizzazione, che dimostra par- ticolare attenzione per la sfera socio-emo- tiva dei ragazzi è l’adozione del cosiddetto «compagno di banco» virtuale: attraverso un tablet in dotazione individuale, il ragazzo costretto in isolamento potrà essere costan- temente collegato con un compagno, con il quale svolgerà le varie attività, seguirà le le- zioni, intrecciando il formale e l’informale, il piano educativo e quello emotivo. Un altro elemento interessante del Pia- no per la DDI della scuola che ci racconta la DS è la rimodulazione del quadro orario dei giorni di didattica a distanza delle clas- si: l’unità oraria è suddivisa in 40 minuti di attività sincrone in collegamento e 20 minuti di attività asincrone, in cui gli studenti sono chiamati a svolgere lavori di gruppo, studio e approfondimento autonomo di materiali, task individuali o collaborativi in relazione ai temi oggetto della lezione. Funzione Strumentale DDI. Nelle Linee Guida per la Didattica Digi- tale Integrata del Ministero dell’Istruzione pubblicate nell’agosto del 2020 si forniscono suggerimenti e spunti operativi e organizza- tivi con l’obiettivo di supportare dirigenti scolastici e docenti nella delicata fase della riapertura della scuola nel nuovo anno sco- lastico, caratterizzato dalla convivenza con il Covid-19. Tale convivenza ci ha abituati ad usci- re dalla nostra comfort zone , forti dell’e- sperienza della DaD o didattica a distanza emergenziale , che ha contribuito a rompere schemi consolidati ma spesso poco proficui, relativi a tempi, spazi, discipline, metodo- logie didattiche, il tutto precedentemente scandito con confini e regole ben precise. La pandemia ha messo in crisi le nostre certez- ze, rendendo spesso evidente l’inefficacia di modelli trasmissivi erogativi e poco coinvol- genti, che talvolta dipingevano lo studente come un «alieno» costretto a lasciare in un cassetto il suo cellulare una volta entrato in classe, mentre tutta la sua vita al di fuori di quella classe si svolgeva e si svolge pro- prio all’interno e per mezzo di un cellulare. È quello stesso cellulare che in tempi di DaD ha spesso rappresentato l’unico mezzo di co- municazione tra docenti, famiglie, studenti, capovolgendo dunque il paradigma educati- vo ma anche quello sociale e affettivo. Di qui il nuovo ruolo del digitale, non più episodico, sporadico, concesso in premio agli studenti perché attenti e disciplinati, né affidato all’ora di laboratorio informatico, linguistico o scientifico, ma parte integrante del percorso didattico, dalla progettazione alla valutazione formativa e sommativa, pas- sando per l’autovalutazione e la meta-cogni- zione. È la «normalizzazione» del digitale di cui parla Pier Cesare Rivoltella: il digitale è uno strumento trasversale, da utilizzare sempre, non solo in sostituzione della didat- tica in presenza, quando questa non è possi- bile, come nel periodo del lockdown . In questa prospettiva, il Piano per la Di- dattica Digitale Integrata che ogni scuola è stata chiamata a redigere, non mira solo a ipotizzare scenari sostitutivi alla didattica in presenza con l’uso delle tecnologie, nei casi in cui alcuni studenti o intere classi fossero
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=