La Scuola e l'Uomo - n. 9-10- Settembre-Ottobre 2020
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2020 27 N ell’anno scolastico 2020/2021 pren- de avvio l’insegnamento trasversale dell’educazione civica per tutti i gradi scolastici e prime attività sono previste an- che per la scuola dell’infanzia. Ma proprio questo settore merita un’at- tenzione particolare: occorre introdurre un nuovo campo di esperienza a quelli già previ- sti nelle Indicazioni nazionali per il curricolo del 2012? In realtà non si tratta di aggiungere un nuovo campo di esperienza ma, come preci- sa la Legge, di avviare iniziative di sensibiliz- zazione alla cittadinanza responsabile. In questo grado di scuola, già dai prece- denti Orientamenti delle attività educative del 1991, era presente un forte richiamo allo sviluppo, nei bambini e nelle bambine, della consapevolezza della propria identità, della percezione di quelle altrui, delle comunanze e differenze che contraddistinguono tutte le persone. Si legge in quel testo programmati- co, ancora molto caro agli insegnanti di scuo- la dell’infanzia, che «l ’infanzia rappresenta una fase ineludibilmente preziosa dell’edu- cazione dell’uomo e del cittadino. Il bambi- no si rende disponibile …. al rispetto pratico di valori universalmente condivisibili, qua- li la libertà, il rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente, la solidarietà, la giustizia e l’impegno ad agire per il bene comune » (1). E in questo alveo si sono mosse anche le vigenti Indicazioni nazionali. Nella sezione dedicata alla scuola dell’in- fanzia (2), viene precisato che la sua prio- ritaria finalità è quella di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’auto- nomia, della competenza avviandoli alla cit- tadinanza. Vivere le prime esperienze di cittadinan- za significa per i bambini da tre a sei anni « scoprire l’altro da sé e attribuire progres- siva importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi sempre meglio conto della neces- sità di stabilire regole condivise; implica il primo esercizio del dialogo che è fondato sulla reciprocità dell’ascolto, l’attenzione al punto di vista dell’altro e alle diversità di genere, il primo riconoscimento di dirit- ti e doveri uguali per tutti; significa porre le fondamenta di un comportamento eti- camente orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura ». Il passo sopra citato, estrapolato dalle Indicazioni nazionali, ben rappresenta che l’educazione civica, o meglio le iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsa- bile, sono già delineate nel testo program- matico della scuola dell’infanzia. E se si scorrono i vari campi di esperienza, e i tra- PARTIRE BENE. PRIME ESPERIENZE DI EDUCAZIONE CIVICA ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA Maria Rosa Silvestro, Dirigente Tecnico Ministero dell’Istruzione (1) Orientamenti dell’attività educativa nelle scuole materne statali. Decreto ministeriale 3 giugno 1991 (2) Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. Decreto mini- steriale 16 novembre 2012, n. 254
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