Settembre-Ottobre 2019
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2019 3 E d i t o r i a l e bullismo; —— - l’aggiornamento del Piano nazionale di formazione dei docenti al fine di introdur- re fra gli obiettivi nazionali strategici l’in- segnamento della educazione civica, a cui la legge n. 92 ha già destinato una quota delle risorse previste per la formazione, di circa 4 mln annui dal 2020; —— - l’istituzione dell’Albo delle buone prati- che di educazione civica; —— - la realizzazione di un concorso nazionale annuale per ogni ordine e grado di istru- zione, per la valorizzazione delle migliori esperienze. Molto c’è da fare e c’è da augurarsi che per una volta i tempi della politica e dell’am- ministrazione si conformino ai tempi della scuola. Bisognerebbe partire con il piede giusto e partire subito. Perdere tempo significhereb- be comprometterne i risultati. L’emergenza educativa dei nostri tempi è sotto gli occhi di tutti, anzi ha già attra- versato più generazioni e non possiamo li- mitarci a contarne i danni senza appronta- re rimedi idonei a fronteggiarla. Lucrezia Stellacci lezza che tali premesse condizioneranno poi la scelta dei metodi e dei criteri di valutazione degli esiti di apprendimento accertati. Tutto questo non si improvvisa, ma richie- de i suoi tempi di approfondimento cultura- le, di riflessione metacognitiva, di confronto fra diverse posizioni, di condivisione delle scelte effettuate, di programmazione e di documentazione. E l’optimum si raggiungerebbe se ogni fase di questa procedura venisse costruita con la partecipazione di famiglie e studen- ti (nel secondo ciclo di istruzione) e con- divisa in nuovi patti di corresponsabilità che diano sostanza vera a quella collabora- zione scuola-famiglia sempre auspicata ma che diventa sempre più difficile. In una azienda privata che deve rispon- dere al mercato e non può permettersi di sbagliare, la fase della preparazione delle condizioni necessarie all’introduzione di una innovazione è ancora più importante della sua attuazione, perché da essa dipende il successo dell’innovazione. Non si riesce a capire perché questa rego- la non debba trovare applicazione anche nel settore pubblico. Eppure è palpabile l’importanza che la società nel suo complesso accredita a questa innovazione, quella stessa società a cui la Scuola deve rispondere, in sede di rendicontazione, sui miglioramenti con- seguiti. E come si è già detto, le condizioni per il suo successo sono culturali, orga- nizzative, didattiche e dovranno essere realizzate al meglio, per evitarne un en- nesimo fallimento che la scuola in questo ambito ha già conosciuto. A queste condizioni interne alla scuo- la si aggiungono alcune importanti mi- sure esterne previste dalla legge n. 92, quali: —— - la Istituzione della Consulta dei diritti e dei doveri del bambino e dell’ado- lescente digitale, che opera in coordi- namento con il Tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyber-
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