Settembre-Ottobre 2018

19 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXV - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2018 o le disposizioni relative alla sperimenta‐ zione prevedono verifiche scritte, grafiche o scrittografiche». Cosa già, in realtà, supe‐ rata con il DPR n. 122/2009 sulla valutazio‐ ne degli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado . Andiamo per ordine: quali sono le prove di esame del nuovo esame di stato (art. 17 del DL.gs 62/2018?) Le prove sono tre e non più quattro, l’eliminazione della terza prova mi trova del tutto d’accordo; l’idea innovativa di una prova d’esame pluridisciplinare, preparata dalla Commissione d’esame, che tenesse conto delle conoscenze e abilità specifiche della classe elencate nel documento di clas‐ se, si era depauperata nell’applicazione dal 2000 ad oggi (DM 429/2000). Restano le due prove scritte a carattere nazionale e il col‐ loquio. Sulle due prove scritte proviamo a fare delle riflessioni di carattere contenuti‐ stico. I contenuti sia della prima che della seconda prova scritta saranno definiti attra‐ verso i «nuclei fondamentali» che costitui‐ ranno insieme agli obiettivi della prova, i quadri di riferimento delle discipline ogget‐ to delle due prove; la prima sarà riferita al quadro di Lingua e Letteratura Italiana e la seconda sarà riferita al quadro, o ai quadri di riferimento, delle discipline elencate nel DM 10/2015, ritenute professionalizzanti per lo specifico indirizzo di studio. Il fatto che la seconda prova possa essere riferita a una o più discipline è una novità del nuovo esame di stato; nell’allegato alla circolare n. 3050/2018 si leggono le indicazioni meto‐ dologiche per i tavoli tecnici che hanno ela‐ borato i quadri «… nel caso in cui il Ministro stabilisca nell’apposito DM di coinvolgere più discipline, i quadri di riferimento non porteranno alla predisposizione di tracce nelle quali vengono messi insieme e som‐ mati quesiti o tematiche di più discipline (approccio che risulterebbe peraltro pena‐ lizzante per i candidati); le tracce dovran‐ no invece proporre situazioni problemati‐ che dalla risoluzione delle quali la Commis‐ sione potrà evincere il livello di raggiungi‐ mento degli obiettivi di apprendimento di ciascun indirizzo». Questo implica una struttura interdisciplinare della prova, essa conterrà una situazione problematica in cui, per rispondere ai vari quesiti, lo studente deve possedere conoscenze disciplinari ma soprattutto la competenza di scegliere ed integrare quelle adeguate alla soluzione ri‐ chiesta. Entro gennaio saranno date indica‐ zioni sulla materia o sulle materie che sa‐ ranno oggetto della prova tramite un decre‐ to a firma del Ministro. La valutazione delle prove da parte della Commissione verrà «in‐ dirizzata» attraverso griglie di valutazione predisposte dal Ministero; in esse vengono definiti gli indicatori di valutazione della prova atti a verificare il possesso di compe‐ tenza oltre che di conoscenza, come cita l’art. 12 del Decreto legge 62; le griglie sa‐ ranno pubblicate insieme ai quadri di riferi‐ mento entro il mese di ottobre. Le commis‐ sioni saranno obbligate ad utilizzarle pur re‐ stando la possibilità di definire autonoma‐ mente i descrittori di livello per ciascun in‐ dicatore; anche i punteggi massimi per cia‐ scun indicatore sono fissati. Sarà possibile che questo implichi una maggiore omoge‐ neità di valutazione a livello nazionale? Ve‐ dremo con l’applicazione. Un ultima consi‐ derazione sul quadro di riferimento per la prima prova, quella di Italiano. Alla circola‐ re è allegato il documento conclusivo del gruppo di lavoro incaricato di elaborare proposte per migliorare le competenze, co‐ noscenze e abilità nella lingua italiana degli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, presieduto dal professor Lu‐ ca Serianni, che costituirà la base per la de‐ finizione del quadro di riferimento e delle griglie di valutazione per la prima prova scritta. Il documento di ampio respiro per‐ mette di elaborare, da parte degli estensori della prova, tracce che possano verificare «…la padronanza della lingua italiana o del‐ la diversa lingua nella quale si svolge l’in‐ segnamento, nonché le capacità espressive, logico‐linguistiche e critiche del candidato» (comma 3 art. 17). Da ultimo il colloquio; al comma 9 del‐ l’art. 17 si legge: «…La commissione… pro‐ pone al candidato di analizzare testi, docu‐ menti, esperienze, progetti, problemi per verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisi‐ te e di collegarle per argomentare in ma‐ niera critica e personale anche utilizzando la lingua straniera. Nell’ambito del collo‐ quio il candidato espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multime‐ diale, l’esperienza di alternanza scuola‐la‐ voro svolta nel percorso di studi». Ritengo

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