Settembre-Ottobre-2015
5 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2015 S p i r i t u a l i t à uno stile di vita nel segno dell’amore, aper- to al perdono e alla misericordia. «gesù af- ferma che la misericordia non è solo l’agire del padre, ma diventa il criterio per capire chi so- no i suoi veri figli. Insom- ma - prosegue il papa - siamo chiamati a vivere di misericordia, perché a noi per primi è stata usa- ta misericordia. Il perdo- no delle offese diventa l’espressione più eviden- te dell’amore misericor- dioso e per noi cristiani è un imperativo da cui non possiamo prescindere». È difficile perdonare, eppu- re è questa la via di una vita riuscita. «Il perdono è lo strumento posto nel- le nostre fragili mani per raggiungere la serenità del cuore. lasciar cadere il rancore, la rabbia, la violenza e la vendet- ta sono condizioni necessarie per vivere feli- ci» (mV 9). Lo stile della misericordia, anche in educazione la misericordia, per la Chiesa, dev’esse- re al cuore del suo annuncio. «nel nostro tempo, in cui la Chiesa è impegnata nella nuova evangelizzazione, il tema della mise- ricordia esige di essere riproposto con nuo- vo entusiasmo e con una rinnovata azione pastorale. È determinante per la Chiesa e per la credibilità del suo annuncio che essa viva e testimoni in prima persona la miseri- cordia. Il suo linguaggio e i suoi gesti devo- no trasmettere misericordia per penetrare nel cuore delle persone e provocarle a ritro- vare la strada per ritornare al padre» (mV 12). l’annuncio della misericordia, come si vede, deve intrecciarsi con degli atteggia- menti che già la esprimono, in definitiva con uno stile di misericordia . In effetti, la miseri- cordia, per il cristiano, è prima di tutto una que- stione di stile di vita, di modo di essere, di posi- zionarsi nel mondo e di rapportarsi agli altri. È un modo di sentire la vi- ta. oggi la sfida, prima che sul piano verbale o delle convinzioni di fede, è sul piano dello stile di vita. la fede ispira uno stile (2). In quest’ottica dobbiamo pensare la te- stimonianza dell’educa- tore cristiano. Si tratta di praticare uno stile di misericordia. Ciò vale per tutti gli educatori cristiani. quando si è chiamati a dire la fede e a dire il dio della misericordia (ad es. un catechista, un ani- matore di un gruppo parrocchiale…), la sfi- da è di dire la misericordia con misericor- dia. ma poiché si tratta innanzitutto di uno stile, la sfida è anche per gli educatori che non lavorano direttamente sull’educazione alla fede, ma che si giocano su obiettivi culturali e di crescita in umanità (si pensi agli insegnanti della scuola, che vogliono lasciarsi ispirare dalla fede). È questione di insegnare con misericordia . C’è ancora troppo poca sensibilità negli ambienti educativi per i processi relaziona- li, per la qualità dei rapporti umani, per il clima o l’atmosfera del contesto educati- vo. Eppure è su questo piano (quello ap- punto dello stile) che avviene qualcosa di decisivo. non è solo questione di mediare l’insegnamento con attenzione ai bisogni dell’educando, non è solo questione di in- (2) Il teologo Christopf theobald ha messo al centro della sua riflessione la questione dello stile, ad es. in Il cri- stianesimo come stile. Un modo di fare teologia nella postmodernità .1, EdB, Bologna, 2010.
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