Settembre-Ottobre-2015

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2015 4 S p i r i t u a l i t à don Salvatore Currò, Consulente ecclesiastico nazionale UCIIM I l tema della misericordia non è certo tra i più attuali. non entra nei dibattiti pub- blici, non ha rilevanza sociale e cultura- le. Sembra un tema relegato all’ambito reli- gioso, collegato in particolare alla pratica del sacramento della riconciliazione. In re- altà il tema sembra avere poca rilevanza anche nella Chiesa e un teologo come Wal- ter Kasper ha potuto parlare della miseri- cordia come di un «tema attuale, ma di- menticato» (1). papa francesco, per contro, ne ha fatto un tema centrale del suo pontificato, e pro- babilmente, in tal modo, egli intercetta un’esigenza fondamentale del nostro tem- po. l’indizione del giubileo straordinario attesta che per lui la misericordia è una via di rinnovamento e di speranza per la Chiesa e per il mondo intero. «Come desidero - di- chiara francesco - che gli anni a venire sia- no intrisi di misericordia per andare incon- tro ad ogni persona portando la bontà e la tenerezza di dio! a tutti, credenti e lontani, possa giungere il balsamo della misericordia come segno del Regno di dio già presente in mezzo a noi» ( Misericordiae vultus , Bolla di indizione del giubileo straordinario della misericordia [mV], 11 aprile 2015, 5). C’è quindi una sfida a ridare diritto di cittadinanza culturale ed ecclesiale alla mi- sericordia, a liberare tutta la ricchezza di vangelo e di umanità che si nasconde in questa esperienza, difficile ma liberante. l’educazione è interpellata. per quanto sia insolito, il tema del rapporto tra misericor- dia ed educazione ha una grande importan- za e si può rivelare fecondo. per cogliere questo rapporto è prezioso tenere sullo sfondo la bella e provocatoria riflessione di papa francesco nella Misericordiae vultus . La misericordia al centro della fede e della testimonianza cristiana Il dio dei cristiani ha il volto della miseri- cordia. È il dio che ama tutti e ciascuno, di amore infinito, personale, attuale, gratuito. È un amore che non si ferma di fronte alla non-corrispondenza e al peccato dell’uomo, che giunge ai buoni e ai cattivi: il padre dei cieli «fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiu- sti» (mt 5, 45). In gesù si è manifestato quest’amore di misericordia. Egli ha amato fino alla donazione totale della vita, e fino al perdono di coloro che lo hanno crocifisso. la sua vita è stata animata dalla misericor- dia e ha saputo cogliere il bisogno di miseri- cordia nascosto nel cuore dell’uomo: «Ciò che muoveva gesù in tutte le circostanze non era altro che la misericordia, con la quale leggeva nel cuore dei suoi interlocu- tori e rispondeva al loro bisogno più vero» (mV 8). l’amore di misericordia verso il fratello è anche la condizione di accesso a dio e il se- gno che siamo in contatto con lui. «Chi in- fatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare dio che non vede» (1gv 4, 20). Si tratta, per quelli che si vogliono in contatto con gesù Cristo, di credere alla misericordia, di farsene segno, di rischiare mISERICoRdIa Ed EdUCazIonE (1) W altER K aSpER , Misericordia. Concetto fondamentale del vangelo, chiave della vita cristiana , queriniana, Brescia, 2013, 7ss.

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