Settembre-Ottobre-2015

I gIoVanI E Il laVoRo... all’InIzIo dEl tERzo mIllEnnIo. Una pRoSpEttIVa pEdagogICa Andrea Porcarelli, Professore Associato di Pedagogia Generale e Sociale - Università di Padova - Consigliere nazionale UCIIM I l rapporto tra i giovani e il mondo del la- voro può essere esplorato da più di una prospettiva, perché si tratta di un intrec- cio molto complesso, in cui sono presenti ele- menti di natura economia, sociale, culturale, filosofica… ed anche pedagogica ed è questa la linea di riflessione che abbiamo scelto. Svi- lupperemo il discorso su due piani: quello dell’analisi dei valori del lavoro che sem- brano proporsi come obiettivi formativi, oggi, e quello della riflessione su alcuni dinamismi educativi per valorizzare il valore formativo del lavoro, a partire dall’età evolutiva. la questione dei valori professionali che prendono forma nello scenario culturale con- temporaneo, letta in termini pedagogici, ci porta a chiederci se vi sia e quali contorni abbia una sorta di paideia professionale , in questo scorcio iniziale del XXI secolo. pur con tutte le difficoltà che si incontrano a percor- rere i fili di una cultura di cui tutti ricono- scono la complessità e la liquidità, tale paideia evidenzia un paradosso pedagogico , perché cerca di tenere uniti i tratti del fun- zionalismo e dell’ individualismo . la cultura contemporanea tende a finalizzare la forma- zione alle «esigenze» del mondo del lavoro, tanto è vero che molto spesso le scelte dei giovani (a partire dai propri studi) tendono a sottostare a criteri di tipo funzionale, che ri- spondono alla domanda: «che cosa è più utile» in vista di un buon inserimento profes- sionale e lavorativo. dall’altro lato, se ci chiediamo quali siano i «valori professionali» 41 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2015

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