Settembre-Ottobre-2015

39 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2015 preso, acquisito, è un complesso insieme di abilità essenzialmente trasversali quali l’abilità a comprendere l’alterità, l’autono- mia nel prendere le decisioni fondamentali relative alla propria vita, il senso di respon- sabilità personale, l’abilità a comunicare, a lavorare in gruppo ed a risolvere problemi imprevisti mediante soluzioni creative o in- novative. In altri termini, lo studente di In- gegneria che partecipa all’Erasmus diventa non tanto un migliore Ingegnere quanto una migliore persona. Sin dalle mie prime ricerche in materia (che risalgono agli anni Sessanta del secolo scorso) è costantemente emerso che il gio- vane adulto che vive un periodo di comple- ta immersione in una cultura diversa dalla propria impara «a sintonizzarsi sulla lun- ghezza d’onda altrui» e «ad affrontare osta- coli e superarli». Cito testualmente le paro- le di uno studente: «Un periodo di studio al- l’estero imprime nell’animo sentimenti in- delebili di fratellanza umana». altri mi han- no detto: «Si acquista consapevolezza di nuove forme di solidarietà». «Erasmus è una boccata di aria fresca». «parte un piccolo provinciale e ritorna un cittadino del mon- do». «l’Erasmus sblocca, libera le potenzia- lità dello studente». «Con l’Erasmus si im- para a pensare con la propria testa». oggi le più alte autorità politiche e spiri- tuali sono fondamentalmente concordi nel- l’auspicare l’instaurarsi di una cultura del dialogo anziché dello scontro. mi sembra evi- dente che l’Erasmus opera in tale direzione. l’Erasmus crea una vera e propria mentalità «dialogica», che diventa una generale e per- manente caratteristica dell’individuo e fun- ziona quindi nei confronti di qualsiasi cultura con cui l’individuo venga in contatto; che funziona anche in occasione di futuri contat- ti con gruppi umani mai incontrati prima. Come mi ha detto un erasmiano: «Ho impa- rato a sorridere in tutte le lingue». Ciò su cui vorrei insistere è che il risulta- to dell’Erasmus non è stato di produrre indi- vidui che abbiano del dialogo una conoscen- za puramente intellettuale. Il modello Era- smus ha già prodotto ben tre milioni di per- sone che si comportano in modo dialogico. la magnitudine di questo numero possiede un valore in sé, considerato che nel nostro mondo contemporaneo l’opinione pubblica ha un ruolo di rilievo nel determinare il cor- so della storia. tutto quanto sopra, per nostra fortuna, non è oggi confinato al mondo degli auspici bensì appartiene alla realtà già oggi presen- te sul pianeta: un soggetto potente quale l’Unione Europea ha già cominciato ad ero- gare le enormi somme stanziate per il set- tennio 2014-2020. Sono pertanto convinta che tutti noi abbiamo il dovere morale di considerare attentamente quale buon uso si possa fare di tali risorse nell’interesse della grande famiglia umana. E cosa si prevede per il futuro del pro- gramma Erasmus? Il futuro dell’Erasmus è già presente. Constatato in quale misura l’Erasmus ha promosso la crescita personale dei partecipanti come pure il loro successo nel mondo del lavoro, il 5 dicembre 2013 il parlamento Europeo (che ora è co-legislato- re) ha definitivamente approvato la conti- nuazione e l’ampliamento di Erasmus in un nuovo programma denominato Erasmus plus (o Erasmus+). In considerazione del fatto che a questo nostro incontro partecipano persone che ancora non hanno familiarità con il programma Erasmus, voglio ribadire che, nonostante la crisi economica in atto, gli stanziamenti per il settennio 2014-2020 sono stati incrementati del 45% rispetto al passato. tale bilancio ammonta così a ben quindici miliardi di Euro, equivalenti a quasi venti miliardi di dollari. Erasmus plus è già diventato operativo nel 2014 e oltre alla or- mai ben nota mobilità degli studenti preve- de anche la mobilità di docenti, studiosi, managers, imprenditori e volontari. Io spero molto che illuminate istituzioni di qualsiasi paese del mondo dedichino la massima at- tenzione a Erasmus plus, di modo da non mancare una preziosa opportunità. E, in concreto, a chi ci si può rivolgere per ottenere maggiori informazioni sui passi da compiere per partecipare? naturalmente nell’era informatica tutte le notizie sono di- sponibili su internet e vengono permanente- mente aggiornate. I principali documenti, fra cui, in primo luogo, la dettagliata «gui- da al programma Erasmus plus», vengono resi disponibili in inglese ed in numerose al- tre lingue, fra cui l’italiano. la Commissio-

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