Settembre-Ottobre-2015

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2015 28 dollari al giorno e questo spiega perché, al di là della ricerca di asilo politico, quella della povertà è la motivazione più forte delle migrazioni di massa. Inoltre, questi giovani dovranno vivere in un mondo alle prese con il cambiamento climatico e con la realizzazione dei diritti delle donne: dalla salute all’istruzione, dalla sicurezza al lavo- ro, alla eguaglianza di genere nella dignità e nella partecipazione. di questi giovani, 74 milioni sono disoccu- pati e 57 milioni non vanno a scuola. ma, non è solo il tasso di disoccupazione a mettere in luce la criticità del mercato del lavoro dei giovani, anche i cosiddetti Neet ( Not in em- ployment, education and training ), cioè co- loro che non studiano e non lavorano rappre- sentano potenziali risorse che non trovano efficace impiego né negli studi e neppure nel mondo professionale. nei paesi dell’oCSE, essi sono un esempio di massa della «teoria del lavoratore scoraggiato». questa è una delle ragioni più importanti del malessere dei giovani. Essa manifesta quanto il lavoro sia necessario per dare senso alla vita, anche se accompagnato, a volte, a situazioni di sfruttamento dei lavoratori. la situazione dei giovani nel mercato del lavoro è uno degli argomenti maggiormente discussi nel dibattito politico ed economico. questo si è accentuato ulteriormente dal- l’inizio della recente crisi economica e fi- nanziaria iniziata nel 2008, con l’ipotesi che l’impatto della crisi sia stato più rilevante per le nuove generazioni, che rappresentano gli outsiders nel mercato del lavoro, rispetto alle generazioni meno recenti, che rappre- sentano gli insiders del mercato del lavoro. per le nuove generazioni che si affacciano sul mercato del lavoro sono stati coniati ap- pellativi significativi, in parte già ricordati da Balsamo, come « génération sacrifiée », «generazione zero», «generazione 1000 eu- ro», etc. nel novembre 2013, Il financial ti- mes ha usato l’espressione lost generation a causa della riduzione dei salari di entrata dei giovani britannici. Un libro recente di Robert putnam intitolato « Our kids . The American Dream in Crisis » è dedicato alla rottura del patto sociale generazionale sull’uguaglianza di opportunità, perfino nel paese economicamente più avanzato. la globalizzazione dei mercati segue quella catastrofica del rischio atomico e ambientale e precede quella politica che può portare alla destatalizzazione mondia- le. Essa determina il quadro di riferimento del tema qui trattato in un contesto di redi- stribuzioni perverse del reddito e della ric- chezza che riguardano aree planetarie, stati e collettività locali. I progetti dei giovani ri- guardano sia la loro realizzazione esisten- ziale, influenzata dalle tensioni tra identità e processi di integrazione, sia dalla loro realizzazione professionale legata in modo crescente ai processi di internazionalizza- zione economica. la consapevolezza dei vantaggi e degli svantaggi che accompagna- no questi due processi è molto importante per affrontare l’incertezza degli esiti asso- ciati alle scelte personali dei giovani nel lo- ro periodo di formazione. la conoscenza delle opportunità legate a percorsi di vita diversi può contribuire ad evitare alcuni fe- nomeni involutivi che si sono manifestati in molti paesi, a causa di forme di disadatta- mento e di scoraggiamento che possono ap- punto dar luogo ai costi pecuniari e non pe- cuniari delle migrazioni o alla crescita dei Neet . l’incertezza e i rischi associati alle diver- se scelte vocazionali: disadattamento, sco- raggiamento, povertà sono questioni impor- tanti per i giovani di oggi, ma queste alter- native sono aperte e, quindi, rilevanti solo per i giovani del primo e del secondo mon- do. quelli del terzo e del quarto mondo so-

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