Settembre-Ottobre-2015

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2015 26 enti accreditati. la condivisione dei risultati conseguiti dai docenti destinatari del merito andrebbe ad incrociarsi con un’altra interessante no- vità: la valutazione dei dirigenti scolastici, anch’essa contemplata dal comma 93 della legge 107; la lett.a) fa riferimento al crite- rio della « valorizzazione dell’impegno e dei meriti professionali del personale dell’isti- tuto, sotto il profilo individuale e negli am- biti collegiali». L’esternazione dei risultati sostanzie- rebbe anche l’imparzialità e la trasparen- za della Pubblica Amministrazione malgra- do il comma 3 dell’articolo 43 del d.lgs. n.297 del 1994 stabilisca espressamente che «non sono soggetti a pubblicazione all’albo gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato». nel 2009, il decreto legislativo 150 di brunettiana memoria, a proposito del Ciclo di gestione della performance ha introdotto per le pubbliche amministrazioni il principio della definizione e dell’ assegnazione degli obiettivi che, nella scuola, si tradurrebbe in un sistema capace di innescare una co- partecipazione generale da parte dell’inte- ra comunità, coinvolgendo tutti al migliora- mento dell’organizzazione. al dirigente dunque è affidato il compito di delineare un rapporto virtuoso fra pro- gettazione, attuazione, valutazione e qualità , che sia governato da alcuni criteri- guida: Ø la consapevolezza che la valutazione, a qualsiasi livello la si eserciti, svolge, prioritariamente, la funzione orientati- va di raccolta sistematica di dati, per in- nalzare i livelli di qualità di un sistema; Ø la necessità della partecipazione infor- mata, attiva e consapevole, di chi atten- de all’attività valutativa; Ø un consistente investimento sulle condi- zioni strutturali e sulla professionalità, capace di alimentare dal basso una cul- tura e una pratica della valutazione ,fi- nalizzata all’efficacia dell’intero siste- ma e al miglioramento progressivo ed equamente distribuito degli esiti; Ø il rispetto, in ogni fase e circostanza in cui si esercitino forme e attività di valu- tazione, di una trasparente e coerente dialettica fra valutatore e valutato , che non comporti la stesura di classifiche con logiche punitive o premiali, ma valorizzi la comune ricerca di strategie di miglio- ramento e di riequilibrio del sistema e delle sue singole componenti; Ø di fronte a queste problematiche il com- pito del dirigente scolastico è quello di essere il protagonista delle reti di rela- zioni, della responsabilità condivisa, del- la negoziazione; di operare scelte strate- giche per un apprendimento collettivo; di governare la scuola con un sistema a rete in cui ci sia reciprocità, collabora- zione, interdipendenza . perché la scuola diventi una COMUNITA’ EDUCANTE , sono necessari veri maestri che siano sostenuti, guidati, accompagnati nel loro difficile e delicatissimo lavoro da diri- genti che, con la loro professionalità, con le loro buone idee, con la voglia di fare, il pia- cere di esserci, la creatività e la freschezza di un ruolo da reinventare ogni giorno, se- gnino la strada da percorrere, interagendo con le famiglie, con le Istituzioni e con le forze vive della società, in un’operosa «CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA». Solo il possesso di tali competenze con- sentirà al dirigente, e di conseguenza ai do- centi, di intervenire in maniera proficua e di predisporre tutti gli itinerari utili per la propria vita professionale, senza tuttavia dimenticare che non è importante esclusi- vamente valutare ciò che è utile, quanto piuttosto valorizzare ciò di cui si dispone , favorendo lo sviluppo consapevole delle ca- pacità di ciascuno, per raggiungere la con- dizione desiderata a partire dalla condi- zione esistente .

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