Settembre-Ottobre-2015
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2015 18 formativa tra capacitazioni e funzionamen- ti , l’autore (Sen 1992) sostiene che i funzio- namenti si ottengono attraverso risultati: leggere, parlare con i bambini, prendere parte alla vita sociale di una comunità at- traverso le riunioni di una scuola, sono tutti funzionamenti. le capacitazioni sono poten- zialmente in grado di far acquisire alla per- sona questi funzionamenti. per esempio, devi aver imparato a leggere, avere libri o giornali da leggere a disposizione, vivere in una società in cui sono ammessi nelle classi adulti di ogni sesso e razza, per poter parla- re con i bambini o partecipare a riunioni della scuola. la differenza tra una capacita- zione e un funzionamento è quella tra l’op- portunità/potenzialità di raggiungere un ri- sultato e la sua effettiva realizzazione. Si tratta di una distinzione molto importante, perché la valutazione esclusiva di funziona- menti o risultati offre scarse informazioni sulla qualità reale della vita delle persone. In alcuni casi i funzionamenti possono sem- brare raggiunti, ma dietro a questi risultati potrebbe risiedere storie molto diverse, se considerati in termini di giustizia e di ugua- glianza. ad esempio, come ogni insegnante scopre ben presto, a pari prestazioni in se- de d’esame, corrispondono esiti umani e so- ciali assai differenziati: i funzionamenti de- gli studenti sono gli stessi, le loro capacita- zioni sono diverse. l’approccio delle capaci- tazioni ritiene necessario un impegno didat- tico che non si limiti a valutare solo i fun- zionamenti, ma il vero livello di libertà o possibilità che ogni studente ha a disposi- zione per scegliere e per raggiungere gli obiettivi verso cui tende. Un approccio che combatta le disuguaglianze per ampliare le possibilità degli studenti più svantaggiati: «Io vi pagherei a cottimo […] allora l’occhio vi correrebbe sempre su gianni (l’allievo più svantaggiato). […] lottereste per il bambino che ha più bisogno, trascurando il più fortunato, come si fa in tutte le fami- glie. Vi svegliereste la notte con il pensiero fisso su lui a cercar un modo nuovo di fare di valore o di raggiungere stati di valore dell’essere, […] rappresenta le combinazio- ni alternative di azioni che una persona è in grado di fare o vivere» (Sen 1992, 30). E an- cora: « la capacit-azione è dunque una sor- ta di libertà: la libertà sostanziale di realiz- zare combinazioni di funzionamenti alterna- tivi (o, detto meno formalmente), la libertà di realizzare diversi stili di vita)» (Sen 1999, 75). Così, le capacitazioni rappresentano quelle opportunità e libertà necessarie per realizzare ciò che un individuo riflessivo considera prezioso. Il principio fondamenta- le di Sen riguarda il fatto che, nelle valuta- zioni di ciò che conta davvero per migliora- re qualitativamente l’esistenza umana, si deve guardare ogni persona non come un mezzo per la crescita economica e la stabi- lità sociale, ma come un fine. dobbiamo va- lutare l’effettiva quota di libertà in posses- so delle persone, in quanto esse le mettono in condizione di prendere decisioni che ap- prezzano, e considerare altresì il margine di manovra che consente alle persone di ope- rare per rimuovere gli ostacoli che si frap- pongono all’esercizio delle loro libertà fon- damentali. la valutazione delle capacita- zioni, piuttosto che delle risorse o dei risul- tati, sposta l’asse di analisi e la stessa valu- tazione degli apprendimenti da una pro- spettiva socio-economica e funzionalistica, a quella secondo la quale ciò che conta è di stabilire e valutare le condizioni che per- mettono alle persone di prendere decisioni sulla base di ciò che per loro è motivo di va- lore. tali condizioni variano certo in conte- sti diversi, ma l’approccio si propone di es- sere sensibile alle diversità umane e alle complesse relazioni sociali. Vuole inoltre su- scitare un senso di reciprocità tra le perso- ne, una maggior riflessività su ciò che ha valore per se stesso e per gli altri, e solleci- tare, da parte della ricerca e dei decisori politici un tipo di impegno mirato a pro- muovere e sviluppare non tanto opportunità o risultati, ma piuttosto capacitazioni (3). precisando brevemente la distinzione (3) le capacit-azioni sono riassumibili in 5 elementi: libertà reali nell’esercizio delle possibilità di scelta che l’individuo esercita; differenze individuali nella capacità di trasformare risorse in attività di valore; differenti forme di attività che danno felicità agli individui; bilanciamento fra fattori materiali e non-materiali nella valu- tazione del benessere umano; equa distribuzione delle opportunità all’interno della società.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=