Settembre-Ottobre-2015

InSEgnamEnto E appREndImEnto nElla pRoSpEttIVa dEl CAPABILY APPROACH Umberto Margiotta, Professore ordinario di Pedagogia Generale - Università Ca' Foscari - Venezia I n che modo il capability approach può contribuire al rinnovamento della cultura scolastica nel nostro paese? È questo il punto focale su cui verte questo saggio. a parere di chi scrive tradurre capability con «capacit-azione» (1) rende in modo adeguato il senso dinamico del semantema, se nel termine capacit-azione si coglie il nesso di reciprocità esistente tra capacità e azione. In questo modo il significato di ca- pability verrebbe a sostanziarsi non tanto in un’entità quanto in un principio di forma- zione. la formazione costituisce infatti il passaggio dalla potenza all’atto: essa è in- sieme un processo che converte prerogative formali in capacità, ma costituisce anche la possibilità di convertire diritti e risorse for- mali in diritti e risorse effettivi. la nostra ipotesi è, dunque, che il tema delle capabi- lities possa costituire la prospettiva forma- tiva e l’asse di riferimento valoriale e cultu- rale intorno a cui promuovere un riordino non contingente dell’istruzione, oggi; che esso possa essere declinato in continuità fin dal segmento dell’istruzione di base; e che infine costituisca il terreno più fecondo per sviluppare tra educazione, istruzione e for- mazione quella interconnessione stretta che dovrebbe caratterizzare l’anima della cuola italiana in questo secolo. l’approccio delle capacitazioni (Sen, 1992) si basa su una critica di altri approcci che pensano il benessere umano (tenore di vita, giustizia, equità, etc.) in termini di economia del benessere e di filosofia politi- ca. l’approccio delle capacitazioni sfida gli elementi di queste formulazioni e comporta una diversa considerazione della valutazio- ne del benessere umano, della politica, del- l’economia e delle azioni relative. tale ap- proccio ha avuto un impatto notevole sia al- l’interno delle discipline in cui è emerso, che all’interno delle teorie dello sviluppo, in connessione con le questioni che analiz- zano la povertà. lo sviluppo umano si misura in termini di libertà ( development as freedom ). In Sen, ciò rappresenta la rielaborazione dell’ eu- daimonìa di aristotele, dove l’ happines s (felicità) corrisponde a fulfillment , cioè al- la realizzazione completa di sé, come flou- rishing life (2). l’approccio di Sen ha con- vinto molti studiosi a considerare i tradizio- nali indicatori monetari del benessere (indi- ci di povertà e diseguaglianza basati sul reddito o sulla spesa per consumi) come mi- sure incomplete e parziali per misurare la reale qualità della vita di un individuo. la teoria dello sviluppo di Sen ha dunque valo- re universale, normativo e pragmatico, dal momento che può essere applicata in ogni parte del mondo e che l’idea di giustizia che la anima è indipendente dai contesti storici e geo-politici. Sen definisce una capacit-azione come «la capacità di una persona di compiere atti 17 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2015 (1) Cfr. m aRgIotta U. (2014), Competenze, Capacitazione e Formazione: dopo il welfare , in a lESSandRInI g., La «pedagogia» di Martha Nussbaum, Approccio alle capacità e sfide educative , franco angeli, milano, 2014, pp. 35-63. (2) Il giudizio sul benessere di un individuo richiede che si specifichino le sue capacità, cioè le funzioni che egli riesce ad esercitare su di un certo paniere di beni. Si noti che l’idea sottostante a questa affermazione è che un soggetto potrebbe avere i titoli validi, ma non la capacità effettiva di utilizzarli. In altre parole, ogni sog- getto è dotato di un insieme di funzioni di utilizzazione, ciascuna delle quali specifica gli utilizzi, possibili per il soggetto in questione, relativi ai beni posseduti. Il benessere del soggetto può allora essere interpretato co- me la valutazione della funzione di utilizzazione adottata dal soggetto in corrispondenza di un dato insieme di beni.

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