Settembre-Ottobre-2015

compito di dialogare con la Conferenza nazionale di coordinamento del SNV, oc- corre andare alla fonte, ai dirigenti scola- stici, scelti per meriti e collocazione terri- toriale, ascoltare dalla loro voce quanto hanno da dirvi su questo delicato argo- mento! quanto, invece, alla valutazione dei do- centi, il comma 129, sostituendosi all’art. 11 del d.leg.vo n. 297/94, ripropone il Co- mitato per la valutazione dei docenti, inter- no a ciascuna scuola, modificandone la com- posizione e le funzioni: n. 3 docenti della scuola, di cui due scelti dal Collegio docenti e uno dal Consiglio di istituto, n. 2 genitori o 1 genitore e 1 stu- dente scelti dal Consiglio di Istituto, 1 com- ponente esterno, individuato dall’USR, tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecni- ci. presiede il d.S. Il Comitato individua i criteri di valuta- zione di cui terrà conto il d.S per assegnare (c. 127) annualmente al personale docente una somma del fondo per la valorizzazione del merito del personale docente, fissato in 200 milioni di euro a decorrere dal 2016, ri- partito a livello territoriale e fra le istitu- zioni scolastiche in proporzione alla dota- zione organica dei docenti, considerando altresì i fattori di complessità delle scuole e delle aree soggette a maggior rischio educativo. mi piace evidenziare fra i criteri indicati nella legge, oltre la qualità dell’insegna- mento e la responsabilità assunta nel coor- dinamento organizzativo e didattico, o nella formazione del personale, quello che a mio parere rispecchia meglio la realtà di una scuola: - risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenzia- mento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca di- dattica, alla documentazione, alla diffusio- ne di buone pratiche didattiche. Se la Scuola è una comunità, non si può legare il concetto di merito a criteri personalistici, nessun docente da solo potrà fa- re miracoli, anzi bisognerebbe evitare l’effetto «attimo fuggen- te», perché que- sti fenomeni tendono a scate- nare competizio- ni e conflittuali- tà che provoca- no danni anziché miglioramenti a scapito degli studenti e del- le famiglie, meglio un gruppo di docenti della classe, insieme, si potranno migliorare i risultati della classe ed assumersene ov- viamente il merito. «Il lavoro educativo è per natura di tipo cooperativo, dunque meriti e premi non so- no mai di singole persone». 16 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2015

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=