Settembre-Ottobre-2015

15 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2015 sono infatti tasselli di uno stesso mosaico, senza dei quali non ci sarebbe più un pro- getto, un modello organizzativo plastica- mente visibile, ma solo un coacervo di azio- ni che si sviluppano ciascuna per proprio conto, con obiettivi separati e magari anche capaci di elidersi l’un l’altro, senza poter mai misurare scientificamente, la efficacia e l’efficienza di ciascuna azione e le possi- bilità di miglioramento. molti sono i riferimenti contenuti nella legge al SnV e al suo regolamento istitutivo, ma anche su questo versante, aggiunge ele- menti nuovi,entra nel merito della valuta- zione dei dirigenti, appena accennata nel Regolamento n. 80/2013, ed introducendo una prima forma di valutazione del persona- le docente, giustamente esclusa dal mede- simo Regolamento. la legge n. 107 dopo aver aggiornato ed integrato il profilo professionale del d.S. ri- spetto a quanto già detto dall’art. 25 del d.leg.vo n. 165/2001 e successive modifi- che e int., nei commi 78-85, (propone gli incarichi ai docenti di ruolo, può individua- re nell’ambito dell’organico dell’autonomia assegnato fino al 10% dei docenti che lo coadiuvano in attività di supporto organiz- zativo e didattico, può ridurre il numero di alunni per classe rispetto a quanto previsto nel dpR n. 81/2009, allo scopo di migliorare la qualità dell’offerta didattica, da le diret- tive al Collegio docenti per la costruzione del ptof, presiede il Comitato di valutazio- ne dei docenti,…), nei successivi commi 93 e 94 delinea il procedimento di valutazione dei dirigenti scolastici, ponendosi in conti- nuità tanto con l’art. 25 del dpR n. 165, quanto con l’art. 2,c.2 del dpR n. 80/2013, e con il sistema premiale delineato nel d.leg.vo n. 150/2009. Oggetto della valutazione è il contribu- to che il Dirigente è stato in grado di dare al raggiungimento dei risultati per il miglio- ramento del servizio scolastico, così come previsto nel p.m. conseguente al RaV. donde la necessità di individuare indicatori capa- ci di misurare tale contributo. a tal fine in- dica dei criteri generali da seguire,quali: - correttezza, trasparenza, efficacia, ef- ficienza dell’azione dirigenziale in relazione agli obiettivi assegnati nell’incarico trienna- le; (valutazione del direttore generale); - valorizzazione dell’impegno e dei meri- ti professionali del personale dell’istituto; - apprezzamento del proprio operato al- l’interno della comunità professionale e so- ciale (questionari anonimi): - partecipazione diretta e convinta al processo di valutazione in tutte le sue fasi; - direzione unitaria della scuola (varian- za nei risultati tra classi), leadership all’in- terno e all’esterno della scuola,rapporti con il contesto sociale e nella rete di scuole. Chi valuta il D.S .? Il direttore generale coadiuvato da un nucleo di valutazione, sul- la cui composizione non è detto nulla. la valutazione è coerente con l’incari- co triennale svolto ed è connessa alla re- tribuzione di risultato. a tal riguardo il comma 86 annuncia un incremento del fondo unico nazionale per la retribuzione di posizione, fissa e variabi- le, e di risultato dei medesimi dirigenti di 12 milioni per il 2015 (ripristina sostanzial- mente il mal tolto) di 35 milioni per il 2016, a regime. aggiunge 46 milioni per l’anno 2016 e 14 milioni per il 2017, da corrispon- dere a titolo di retribuzione di risultato una tantum. SUGGERIMENTO al Dipartimento Istru- zione: per la individuazione degli indica- tori, non basta la esperienza e la profes- sionalità degli operatori Invalsi e neppure quella dei dirigenti del Miur che hanno il

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