Settembre-Ottobre-2015
13 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2015 nelle scuole. Se questi obiettivi diventeran- no a loro volta “curricolari” è presto per dirlo, ma l’innovazione sembra incidere sul- la natura della scuola più di quanto si possa immaginare. a questo elenco di obiettivi si aggiunge la possibilità di coprire con il medesimo perso- nale le supplenze temporanee fino a dieci giorni (c. 85), col rischio di vanificare di fatto tutte le iniziative di potenziamento per le quali è stato richiesto il personale ag- giuntivo. tutta la manovra potrebbe risol- versi solo in un’aggiunta di personale a di- sposizione per coprire le supplenze brevi: una boccata d’aria per le scuole che negli ultimi anni non sapevano più come coprire le assenze quotidiane, ma un intervento velleitario rispetto ai 17 obiettivi sopra elencati, a meno che le scuole non provve- dano autonomamente a riservare solo una quota di posti di potenziamento alle sup- plenze, assicurando comunque alcuni degli altri servizi reputati essenziali. l’oa dovrebbe soddisfare tutte le esigen- ze delle scuole, ma non si può escludere che si vengano a manifestare esigenze nuo- ve, non previste in tempo utile per compa- rire nell’oa. Si tratta sostanzialmente del vecchio organico di fatto, che nonostante la volontà di eliminarlo continuerà ad esistere nella forma di un «ulteriore contingente di posti non facenti parte dell’organico del- l’autonomia né disponibili, per il personale a tempo indeterminato, per operazioni di mobilità o assunzioni in ruolo» (c. 69). In un contesto così rinnovato si pone per l’Irc il problema di fondo della sua apparte- nenza all’oa. È soprattutto il citato comma 63 a creare difficoltà, dato che in linea di massima l’oa dovrebbe comprendere tutto il personale docente. ma, mentre sul piano finalistico-funzionale l’oa comprende atti- vità di insegnamento (e l’Irc è senz’altro un insegnamento), potenziamento, sostegno, organizzazione, progettazione e coordina- mento, a livello amministrativo-gestionale viene proposta solo la distinzione tra posti comuni, posti di sostegno e posti per il po- tenziamento. ora, è palese che l’Irc non può appartenere al sostegno; sembra altret- tanto chiaro che l’Irc non dia luogo a posti di potenziamento, anche se molti Idr po- trebbero offrire un contributo competente nei progetti elencati al comma 7; rimane infine evidente che l’Irc non costituisce po- sto comune di insegnamento, per via del- l’impermeabilità tra i suoi ruoli (o in genere il suo organico) e i cosiddetti posti comuni. quindi, proprio la dizione usata dal comma 63 tenderebbe ad escludere l’Irc dall’oa, producendo una serie di effetti paradossali di portata piuttosto preoccupante. addirit- tura, posto che le finalità della scuola cui dovrebbe provvedere l’oa sono state ridefi- nite e integrate dai primi commi della legge 107 come si è visto nei paragrafi preceden- ti, l’esclusione dell’Irc dall’oa vorrebbe di- re non poter contribuire a realizzare le fi- nalità della scuola, contro il dettato concor- datario, che lo colloca proprio nel quadro di quelle finalità, cioè al loro servizio. non vogliamo denunciare una violazione del Concordato, ma dobbiamo almeno no- tare una certa trascuratezza, che purtrop- po diviene indicativa degli orientamenti del legislatore. Ben diversamente i regola- menti del primo e del secondo ciclo si era- no premurati di ricordare ogni volta come accanto agli insegnamenti ordinari, in con- formità alle disposizioni concordatarie, fi- gurasse nel quadro orario delle lezioni cur- ricolari anche l’Irc (v. dpr 89/09, artt. 2, 4, 5; dpr 87/10, art. 5; dpr 88/10, art. 5; dpr 89/10, art. 10). Il complessivo quadro normativo impedi- sce che l’Irc possa essere espulso dal curri- colo scolastico, ma rimangono le difficoltà che una zelante interpretazione della lette- ra della legge 107 potrà produrre sulla par- tecipazione degli Idr alle attività delle scuo- le, oggi assicurate proprio dall’oa: si tratta per esempio del coordinamento degli inse- gnamenti opzionali previsti nelle secondarie di II grado (c. 31), del coordinamento delle attività per il piano scuola digitale (c. 59), della collaborazione con il dirigente scola- stico (c. 83) e addirittura delle sostituzioni per assenze entro i 10 giorni (c. 85). Sulla materia saranno necessari chiarimenti, che ci si augura possano rassicurare al più pre- sto circa la possibilità degli Idr di continua- re a fornire non solo il loro insegnamento in aula ma anche la collaborazione alla vita complessiva della scuola.
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