Settembre-Ottobre-2014

23 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2014 cava una conclusione: una scuola condotta in senso laboratoriale intende superare modelli formativi basati su uno schema pu- ramente trasmissivo e ripetitivo del sapere per favorire invece nell’allievo l’attitudine alla ricerca personale, la valorizzazione dell’esperienza, la dimensione del «fare», la capacità di mettere in comune il lavoro individuale. Riconoscere come attività decisiva per l’apprendimento, e quindi per l’educazio- ne, la struttura cognitiva messa in moto sia dal vedere e dall’ascoltare, sia dal fa- re: questo si è detto essere il principio pedagogico che supporta il passaggio dall’ auditorium al laboratorium . le prati- che laboratoriali, pertanto, sono un modo per rammentare l’unità della persona, della cultura e dell’educazione, e per im- parare a scoprire in maniera cooperativa la complessità del reale, mai riducibile a qualche schematismo più o meno discipli- nare. la pratica del laboratorio didattico assume la corporeità come strumento e la complessità come valore, condizione e ri- sultato che sostengono e convalidano tut- te le altre modalità e dimensioni della persona (percettiva, emotiva, relazionale, operativa, elaborativa, creativa, ecc.). didatticamente è connessione e interazio- ne fra uso degli attrezzi materiali, corpo- rei e tecnici, e formazione degli stili de- scrittivi e metaforici, simbolico-linguistici e cognitivi. Il laboratorio è insieme ufficio, officina, fucina e atelier, dove il soggetto apprende in un fare attivo (osserva, congettura, pro- getta, predispone, prova, adegua, produce, argomenta e a suo modo crea). Esige la ri- cerca/costruzione insieme di una connessio- ne fra linguaggio, struttura e significato. 3. Laboratorio di classe e laboratorio con gruppi di livello, compito ed elezione seguendo questa logica è evidente che può e deve essere laboratorio sia l’attività educativa e didattica che si promuove nel gruppo classe, sia l’attività educativa e di- dattica unitaria che si promuove ordinaria- mente in gruppi di classe/interclasse di li- vello, di compito ed elettivi. Certo si tratta di due situazioni diverse dal punto di vista organizzativo, ma soprattutto relazionale, che richiedono attenzioni particolari. nel laboratorio di classe ciò che è im- portante è far lavorare tutti i ragazzi del gruppo classe, nessuno escluso, e trovare progetti, problemi, compiti, scenari narra- tivi, lezioni, spiegazioni che riescano a realizzare questo intento. non è lavoro fa- cile poiché il gruppo di allievi che costitui- sce una classe è un gruppo particolare: è stato costruito a tavolino, talvolta a caso, e coloro che ne fanno parte provengono da universi diversi. servono tempi distesi, compiti di apprendimento davvero comuni e motivanti, routine relazionali che non si improvvisano, un’organizzazione coerente, prestigio e affidabilità personale del do- cente. ma è poi quello che i bravi docenti hanno sempre fatto. data la difficoltà dell’impresa servono anche interventi per- sonalizzati di «contenimento» delle ansie e dei conflitti, di sostegno delle motivazioni, di chiarificazione degli obiettivi per i ra- gazzi e per le famiglie. È nondimeno laboratorio, tuttavia, forse solo un po’ più facile, l’attività educativa e didattica unitaria che si promuove ordina- riamente in gruppi di classe/interclasse di livello, di compito ed elettivi. forse un po’ più facile, perché qui la composizione dei gruppi non è più casuale o formale, condot- ta sulle carte, ma basata sulle conoscenze dirette e personali che i docenti acquisisco- no nel gruppo classe: la scelta del criterio di formazione del gruppo è funzionale al la- voro che si intende svolgere in un determi- nato periodo, non è rigida, anzi si può sem- pre modificare in base alle situazioni e alle necessità. 4. Il laboratorio è anche, ma non solo, uno spazio attrezzato occorre fermare la nostra attenzione su un’ulteriore accezione del termine labora- torio: quella che lo fa coincidere con uno spazio attrezzato per una determinata atti- vità (pensiamo al laboratorio di informatica o a quello linguistico oppure a quello scien- tifico). diciamo sì al laboratorio come spa- zio se inteso come luogo del fare nel quale

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