Settembre-Ottobre-2014

21 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2014 lettiva che ha sempre delle caratteristiche particolari. l’individualizzazione dell’inse- gnamento significa che deve finire la vec- chia separazione fra la sfera privata e la vi- ta pubblica». a sua volta Edgar morin ha avanzato l’ipo- tesi che la «riforma del pensiero» centrata sui princìpi della inter/transdisciplinarità e del «pensiero che interconnette» in grado di «rimpiazzare la causalità lineare e unidirezio- nale con una causalità circolare e multirefe- renziale» possa compiersi soltanto se il sog- getto saprà esercitare la sua autonomia. Essa viene descritta come inseparabile dall’idea di auto-organizzazione e cioè co- me capacità di «computare da se stesso, at- traverso se stesso e per se stesso», metten- dosi «al centro del mondo per trattarlo, considerarlo, compiervi tutti gli atti di sal- vaguardia, protezione, difesa, ecc.». In ter- mini pedagogici questo significa imparare a muoversi «in termini di contesti dei conte- sti» e cioè reti di relazioni molto diverse dal semplice rapporto oggetto/soggetto e di si- stemazioni in categorie predeterminate (con l’inevitabile tendenza a razionalizzare, schematizzare ed organizzare i saperi se- condo un approccio lineare). se lo scopo dell’educazione è funzionali- stico il centro dell’azione educativa sarà occupato soprattutto dalla preoccupazione di trovare una metodologia adatta a rag- giungere gli scopi prefissati dalle regole so- ciali, dall’economia, dalle decisioni politi- che. Il problema del metodo assorbe perciò per intero la scena con l’ossessività delle procedure e con l’illusione sempre vana di trovare il metodo perfetto e infallibile. In- somma le tecnologie dell’istruzione finisco- no, in questo caso, per porsi quasi come una nuova ontologia orientata in senso tec- no-efficientistico. se invece lo scopo dell’educazione è umanizzante e cioè volto prima di tutto ad aprire la via alla valorizzazione di ciò che non è ancora allora il senso dell’educazione consiste nel far scoprire il senso di sé come persona umana e sperimentare le vie della libertà, dell’imprevedibilità, della iniziativa personale, della responsabilità. la prospettiva personalizzante risulta as- sai promettente non solo sul piano didattico con la valorizzazione delle potenzialità po- sitive offerte, ad esempio, dalle nuove tec- nologie, ma – se intesa in senso umanizzan- te – ha l’impagabile merito di saper mobili- tare non anonimamente le risorse di una persona. Ed è proprio questa la prima con- dizione, anche in situazioni talvolta estre- me, per garantire a ciascuno, nella scuola di tutti, il gusto della scoperta cognitiva: precisamente uno dei requisiti principali per raggiungere la consapevolezza della no- stra identità. Bibliografia lascio questo breve contributo senza un apparato di riferimenti bibliografici speci- fici. mi limito a segnalare le principali letture che hanno accompagnato e sostenuto la ste- sura delle pagine che precedono. & C. m ontEdoRo , La personalizzazione dei percorsi di apprendimento e insegna- mento. Modelli, metodi e strategie di- dattiche , milano, franco angeli, 2001. & m. m aRtInEllI , La personalizzazione di- dattica , Brescia, la scuola, 2004. & m. m aRtInEllI , In gruppo si impara. Ap- prendimento cooperativo e personaliz- zato dei processi didattici , torino, sei, 2004 & B. V ERtECCHI , Le sirene di Malthus. Pen- sieri sulla scuola (2001-2004) , Roma, anicia, 2004. & m. B aldaCCI , Personalizzazione o indivi- dualizzazione? , trento, Erickson, 2005. & m. g UsPInI (a cura di), Personalizzare l’apprendimento in ambito EdA , Roma, anicia, 2005. & V. g aRCIa -H oz , Educazione personalizza- ta , Brescia, la scuola, 2005. & C ERI -o CsE , Personalizzare l’insegnamen- to , Bologna, Il mulino, 2008. & m.E. m InCU , A ciascuno la sua scuola. Teorie, politiche e contesti della perso- nalizzazione , torino, sei, 2011. & g. B ERtagna , Personalizzazione e indivi- dualizzazione. Una rilettura pedagogi- ca , in a. a ntonIEttI , P. t RIanI (a cura di), Pensare e innovare l’educazione. Scritti in memoria di Cesare Scurati , milano, Vita & Pensiero, 2012, pp. 35-48.

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