Settembre-Ottobre-2013
3 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2013 E d i t o r i a l e Non possiamo non sostenere che, per l’avvento di un nuovo umanesimo, si devono educare desiderio, libertà e ragione: in fon- do è quello che sostenevano i filosofi del- l’antica Grecia. Persona Cultura e Scuola, nelle «Indica- zioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzio- ne», risultano essere la via maestra per una nuova scuola. Con quali docenti ? Ai docenti, nelle Indicazioni, viene ri- chiesto di essere « motivati, preparati, at- tenti », di ispirarsi « a criteri di ascolto, ac- compagnamento, interazione partecipata, mediazione comunicativa », di avere « una continua capacità di osservazione », di sa- per promuovere « un coerente contesto educativo, attraverso un’appropriata regia pedagogica ». Docenti, quindi, professionisti dell’edu- cazione, che « sanno pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivo- no qui e ora, che sollevano precise doman- de esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di significato ». Docenti che sentono la responsabilità della valutazione e della certificazione del- le competenze e che non trascurano i tra- guardi fissati a livello nazionale. Docenti che avvalendosi di un bagaglio esperienziale sanno innovare prospettive e metodi in ambiti specifici. Per esempio la «certificazione delle competenze», oltre a presupporre la «valutazione per competen- ze», deve prevedere la «progettazione per competenze» che, immancabilmente, pre- suppone la collegialità nell’elaborazione del progetto di istituto, il superamento delle divisioni settoriali del sapere, una rilettura critica delle discipline a favore delle aree disciplinari, un ripensamento delle metodo- logie didattiche. Il Docente valutando per competenze esamina le risorse personali, osserva le pre- stazioni, qualifica, rende consapevoli gli alunni dei propri livelli, forma. In effetti una simile valutazione, indispensabile per la scuola delle «Indicazioni», impegna ad os- servare le conoscenze, a rilevare le «capa- cità sommerse», a coniugare capacità di analisi e di sintesi, a utilizzare strumenti di valutazione multi prospettici. Il Docente è il primo artefice di un’alle- anza educativa con i genitori. Si dice nelle Indicazioni « non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti cri- tici, ma di relazioni costanti che ricono- scano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative ». Si tratta di stipulare « patti di correspon- sabilità » non teorici e generici ma pratici e operativi, verificabili, patti che hanno alla base dialogo, condivisione, rispetto delle re- gole, collaborazione, responsabilità, consa- pevolezza. Patti dove è chiaro in cosa si impegna la scuola e per essa docenti e dirigenti, in cosa si impegna la fa- miglia, in cosa si impegnano gli alunni. Patti che van- no stipulati an- che con il territorio tramite accordi di pro- gramma, protocolli, convenzioni e per terri- torio non è da intendersi solo quello istitu- zionale (Comune, Provincia, Regione) ma anche quello culturale e associativo. Si può senza organi collegiali innovati e, quindi, non più adatti alla scuola italiana? Quelli in vigore esistono, se ancora esisto- no, dal 1974. Come si sopperisce a questa grave ina- dempienza? Per senso di responsabilità Docenti e Di- rigenti sanno come colmare le gravi lacune della politica. Lo sanno. E lo fanno per il bene delle future gene- razioni.
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