Settembre-Ottobre-2013

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2013 2 E d i t o r i a l e dalla cieca formazione di un individuo omo- logato, che avrebbe dovuto solo «credere, obbedire, combattere», era lontana dalla «Carta della Scuola» elaborata dal Gran Consiglio del fascismo nel 1939. Oggi siamo tutti consapevoli della « sin- golarità e complessità di ogni persona, del- la sua articolata identità », come recitano le Indicazioni ponendo l’accento su parole- chiave quali rete di relazioni, famiglia e ambiti sociali, legami di gruppo, sviluppo della personalità di ognuno per «porre la persona al centro dell’azione educativa». Centralità della persona…« Per una nuo- va cittadinanza ». Chi si è occupato di questo tema da de- cenni è il Presidente Emerito UCIIM Luciano Corradini (1). Il Professor Corradini indica «l’educare alla Cittadinanza e alla Costituzione» come via possibile per liberare la scuola «da un eccessivo scolasticismo, per responsabiliz- zarla nei riguardi della vita dei ragazzi e della società» (2). Infatti, per una nuova cittadinanza, oc- corre, come sostengono le Indicazioni na- zionali, insegnare le regole del vivere e del convivere, proporre un’educazione che spinga a fare scelte autonome e feconde. La scuola deve affiancare al compito «dell’insegnare ad apprendere» quello «del- l’insegnare a essere» per costruire comuni- tà più ampie e composite, siano esse nazio- nali, europee o mondiali; deve formare cit- tadini italiani che siano nello stesso tempo cittadini dell’Europa e del mondo. Lo deve fare perseguendo obiettivi irrinunciabili del- l’educazione alla cittadinanza quali la co- struzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità. Deve educare a una cittadinanza unitaria e plurale. Il quarto tema di «Cultura Scuola Perso- na», « Per un nuovo umanesimo » sancisce l’assunto per cui, avendo ogni persona una « responsabilità unica e singolare » nei con- fronti del futuro dell’umanità, urge una « nuova alleanza fra scienza, storia, disci- pline umanistiche, arti e tecnologia », in grado di delineare prospettive quali quella, appunto, di «un nuovo umanesimo». Le Indicazioni individuano alcuni obietti- vi prioritari. «Ricomporre gli oggetti della conoscenza - l’universo, il pianeta, la natura, la vita, l’umanità, la società, il corpo, la mente, la storia - in una prospettiva complessa, volta cioè a superare la frammentazione delle discipline e a integrarle in nuovi quadri d’insieme». «Promuovere i saperi propri di un nuovo umanesimo: la capacità di cogliere gli aspetti essenziali dei problemi; la capacità di comprendere le implicazioni, per la con- dizione umana, degli inediti sviluppi delle scienze e delle tecnologie; la capacità di valutare i limiti e le possibilità delle cono- scenze; la capacità di vivere e di agire in un mondo in continuo cambiamento». «Diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’attuale condizione umana (il degrado ambientale, il caos cli- matico, le crisi energetiche, la distribuzio- ne ineguale delle risorse, la salute e la ma- lattia, l’incontro e il confronto di culture e di religioni, i dilemmi bioetici, la ricerca di una nuova qualità della vita) possono esse- re affrontati e risolti attraverso una stret- ta collaborazione non solo fra le nazioni, ma anche fra le discipline e fra le culture» . Tali obiettivi mirano a educare un essere umano integrale portando a maturazione, in maniera equilibrata e armonica, gli aspetti che compongono la sua personalità. (1) Luciano Corradini: 1996 Presidente della Commissione del ministro Lombardi per l’aggiornamento dei programmi di educazione civica, 2005 componente la Commissione del ministro Moratti per le Indicazioni nazionali relative alla convivenza civile, 2007 coordinatore del gruppo Legalità e cittadinanza del ministro Fioroni, 2008 presidente del Gruppo di lavoro per l’educazione civica del ministro Gelmini. (2) « Riscolarizzare per educare », in E. D AMIANO (a cura di), Idee di scuola a confronto. Contributo alla storia del riformismo scolastico , Armando, Roma, 2003, pp. 177-204.

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