Settembre-Ottobre-2013
LA SCUOLA E L’UOMO - 40 compensativi, l’approccio multisensoriale), la sfida della valutazione formativa, la sfida strategica e metacognitiva, la sfida degli stili di apprendimento e delle intelligenze, la sfida del coordinamento didattico, e, fondamentale, la sfida dell’empatia e della comunicazione, sulla quale spiega che il do- cente deve essere in grado di leggere nel cuore dell’allievo con DSA, il suo dolore mu- to, capire la sua sofferenza. Ultima nella lunga lista, ma non meno rilevante, la sfida di «un’ecologia di apprendimento» («Possia- mo inquinare il cuore delle persone» Don Milani). Un’emozionante momento musicale è stato curato dal Prof. Sergio Carrubba (4), come solista e in duo col giovane violinista Daniele Ricca (5). I relatori, cui è stata offerta in segno di gratitudine l’iscrizione alla sezione UCIIM di Modica, costituiranno il primo nucleo di esperti che permetterà di attuare l’ulterio- re fase di approfondimento della tematica suggerita da molti e di gettare le basi per la creazione di un gruppo di esperti formatori di quel centro di formazione UCIIM perma- nente, orientato anche verso altri temi le- gati alla professione docente, auspicato da tutti i partecipanti. zionalità, corresponsabilità e testimonianza per l’educazione della persona», ha sottoli- neato tra i doveri fondamentali del docente quello di dare sempre delle risposte ai pro- pri alunni attraverso una competenza teori- ca solida, professionalità e deontologia. Il docente, con percorsi personalizzati che collocano l’individuo nel gruppo, deve sape- re dove arrivare. Docenti, genitori e specia- listi devono lavorare insieme nel rispetto dei rispettivi ruoli e competenze. Le leggi devono essere lette sotto una dimensione pedagogico-educativa. Ha inoltre ribadito l’importanza fondamentale della testimo- nianza dei valori nell’agire; dell’espressione della fiducia nell’alunno: «Sei una persona importante per me e per gli altri». L’istru- zione deve mirare alla maturazione della persona, e il docente, padroneggiando la di- sciplina di propria competenza, attuerà tre strategie metodologiche fondamentali: «credere nell’alunno; credere nel proprio lavoro; credere nella possibilità di cambiare la società». E infine, «essere cittadini signi- fica riuscire a incidere nella società con CULTURA, FORMAZIONE, TESTIMONIANZA. Occorre essere adulti significativi che mira- no al bene comune». Conclude la serie dei qualificati interven- ti la relazione del Prof. Giovanni Morello, pedagogista, vicedirettore della rivi- sta «Scuola Insieme» e docente di scuola media a Catania, sul ruolo del docente nella presa in carico del- l’alunno DSA. Articolando il proprio discorso intorno alle sfide possibili che aprono la questione degli alunni con DSA, ha sottolineato che non de- vono essere catalogati e negativa- mente connotati con l’aggettivo so- stantivato «I DSA», poiché essi tal- volta hanno anche capacità superiori e sono consapevoli di quello che rie- scono a fare. È importante che tutti noi sappiamo accogliere la Sfida del- la personalizzazione didattico-educa- tiva (didattica personalizzata e indi- vidualizzata attraverso gli strumenti (4) D.S. del Liceo scientifico di Modica e apprezzato Maestro, Direttore di coro, pianista e compositore. (5) Docente di musica dell’istituto «G.Verga» di Modica. Anno LXX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2013
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