Settembre-Ottobre-2013
so a competenze collaterali (ad es., l’intui- zione), ma poi, col crescere delle richieste, a un certo punto non riescono a farvi fronte e lasciano trasparire le difficoltà. Secondo R. Penge tali disturbi possono essere descritti: • come risultato dell’inefficienza di una delle modalità di lettura: — disfunzione della via fonologica: • maggiori difficoltà per le parole lun- ghe e/o complesse; • maggiori difficoltà per le «non-paro- le»; — disfunzione della via visiva: • lentezza e scarsa fluidità; • maggiori difficoltà per le parole irre- golari. • Come «arresto» evolutivo: — alla fase alfabetica: • errori di «traduzione» tra i due codici; — alla fase ortografica: • errori relativi alle regole ortografi- che. • Come il risultato di un’interferenza delle disfunzioni nelle competenze di base sul controllo dei contenuti: — allocazione delle risorse attentive e co- gnitive. • Come l’intersezione di difficoltà nelle competenze sia di basso che di alto livello: — distribuzione delle risorse attentive e cognitive. Nella discalculia, possono essere interes- sati i seguenti processi: • l’apprendimento della scrittura-lettura dei numeri (codice alfabetico e codice arabo); • l’acquisizione dei fatti aritmetici (uso del calcolo digitale); • il controllo delle procedure di calcolo (moltiplicazioni e divisioni); • la risoluzione dei problemi. Berninger afferma che la scrittura è un’azione molto complessa (v. figura 3), che mette in gioco una molteplicità di attività mentali tra loro collegate. Le zone del cer- vello maggiormente coinvolte sono le se- guenti: a) corteccia LO- BO OCCIPITALE (parte) per l’identi- ficazione delle let- tere scritte; b) corteccia LO- BO TEMPORALE per l’identificazione del significato delle parole; c) corteccia LO- BO FRONTALE (par- te inferiore) per i processi di tipo fo- nologico. Qualora fosse accertato un DSA, la scuola predi- sporrà un Piano Di- dattico Personaliz- zato che andrà di- scusso e concordato con gli esperti e i fa- miliari, e che, a seconda della diagnosi, dovrà prevedere ausili dispensativi e/o compensativi. Il D.M. del 12/07/2012 « Li- nee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA » sollecita i docenti a utilizzare una didattica indivi- dualizzata e personalizzata che, mediante forme efficaci e flessibili, valorizzi le ca- ratteristiche peculiari mediante idonei me- todi e strategie. Gli insegnanti sono chia- mati inoltre a formarsi in appositi corsi, a 35 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2013 fig. 3
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