Settembre-Ottobre-2013

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2013 34 Non c’è ancora una teoria univoca sul- l’origine di tali difficoltà, ma si ritiene plausibile che esse si generino nel canale vi- sivo e in quello uditivo tra i sistemi cerebra- li che li governano: le due figure raffigurano come il sistema semantico, preposto alla decodifica e alla codifica dei messaggi, in- teragisce con quello che riconosce rispetti- vamente i suoni e le immagini trasforman- doli in concetti. Le difficoltà insorgono all’interno di cia- scun canale dal- l’interazione diffi- coltosa tra le diffe- renti fasi, e ciò spiegherebbe l’in- sorgere delle di- verse tipologie di DSA a seconda del momento evolutivo che la persona sta attraversando. Ad esempio, per la lettura le tappe es- senziali di acquisi- zione delle compe- tenze sono le se- guenti: 1)fase logografi- ca (quando la pa- rola scritta vie- ne elaborata al pari di un dise- gno); 2) fase alfa- betica (la paro- la scritta viene analizzata let- tera dopo lette- ra); 3) fase orto- grafica (la pa- rola scritta vie- ne analizzata seguendo le re- gole ortografi- che); 4) fase lessi- cale (la parola viene associata alla forma fo- nologica). Un rallentamento o un blocco in una del- le tappe si ripercuote sull’intero sviluppo e ciò chiarirebbe perché gli studenti affetti da DSA non manifestano i medesimi sintomi. Essendo normodotati e non di rado in pos- sesso anche di doti intellettuali superiori al- la media, questi alunni inizialmente cerca- no di compensare il problema facendo ricor- fig. 1 fig. 2

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