Settembre-Ottobre-2013
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2013 26 missione anche alla luce delle osservazioni e dei suggerimenti venuti dalla scuola mili- tante e dagli esperti. Evidenziamo alcune novità migliorative: 1. a colmare l’assenza degli OBIETTIVI GENERALI si è provveduto inserendo le FI- NALITÀ GENERALI, 2. gli ESITI DEL PROCESSO FORMATIVO ri- manevano suggerimenti piuttosto vaghi, pertanto si sono indicati in modo prescritti- vo i TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE. Il fatto che i traguardi siano espressi in forma di competenze attese li rende qualitativamente rilevanti e in linea con la piattaforma europea delle competen- ze chiave. Il termine traguardi, inoltre, ri- manda volutamente ai livelli ottimali cui tendere lungo l’intero percorso educativo. Ricordiamo che la prescrittività dei tra- guardi si riferisce prima di tutto alla scuola e agli insegnanti: essi devono orientare i loro percorsi didattici, fatti di obiettivi specifici, di contenuti di conoscenza, di attività, in funzione del perseguimento di tali traguardi, 3. i PROCESSI VALUTATIVI INTERNI alle scuole vengono affiancati alle VALUTAZIONI ESTERNE per dare una linea di condotta uni- forme sul territorio, ...e a livello della singola scuola 4. la determinazione condivisa delle COMPETENZE da far acquisire agli allievi, dei criteri e degli strumenti di valutazione e dei modelli di certificazione. In relazione alle competenze si fa riferi- mento a un apprendimento dinamico, atti- vabile in situazione. Vengono suggerite scel- te metodologiche basate su didattiche par- tecipate. « Nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, le Indicazioni costituiscono il quadro di ri- ferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole. Sono un TESTO APER- TO, che la comunità professionale è chia- mata ad assumere e contestualizzare, ela- borando specifiche SCELTE, RELATIVE A gomentare e di risolvere problemi, dall’in- contro con il nostro patrimonio storico, arti- stico e ambientale, dalle sempre più indi- spensabili competenze digitali. Il bisogno di conoscenze degli studenti non implica il semplice accumulo di tante infor- mazioni in vari campi, ma il pieno dominio dei singoli ambiti disciplinari e, contempora- neamente, l’elaborazione delle loro moltepli- ci connessioni. È quindi decisiva una nuova alleanza fra scienza, storia, discipline umani- stiche, arti e tecnologia in grado di delineare la prospettiva di un nuovo umanesimo. In tale prospettiva, la scuola potrà perse- guire alcuni obiettivi (3), oggi prioritari: insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza – l’universo, il pianeta, la natura,la vita, l’umanità, la società, il cor- po, la mente, la storia – in una prospettiva complessa, volta cioè a superare la fram- mentazione delle discipline e a integrarle in nuovi quadri d’insieme; promuovere i saperi propri di un nuovo umanesimo: la capacità di cogliere gli aspetti essenziali dei problemi; la capacità di comprendere le implicazioni, per la con- dizione umana, degli inediti sviluppi delle scienze e delle tecnologie; la capacità di valutare i limiti e le possibilità delle cono- scenze; la capacità di vivere e di agire in un mondo in continuo cambiamento; diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’attuale condizione umana (il degrado ambientale, il caos climatico, le crisi energetiche, la distribuzione ine- guale delle risorse, la salute e la malat- tia, l’incontro e il confronto di culture e di religioni, i dilemmi bioetici, la ricerca di una nuova qualità della vita) possono essere affrontati e risolti attraverso una stretta collaborazione non solo fra le na- zioni, ma anche fra le discipline e fra le culture. Le NUOVE Indicazioni per tutti... Gli elementi di novità che indichiamo di seguito sono il risultato del lavoro critico sui documenti precedenti, svolto dalla Com- (3) Adattamento da «Una breve guida per la lettura e l’utilizzo delle Indicazioni Nazionali nell’elaborazione di un curricolo verticale dalla scuola dell’infanzia al termine del primo ciclo di istruzione» Piero Cattaneo.
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