Settembre-Ottobre-2013
27 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2013 CONTENUTI, METODI, ORGANIZZAZIONE e VALUTAZIONE coerenti con i TRAGUARDI FORMATIVI previsti dal Documento Naziona- le » (da L’organizzazione del curricolo), 5. la specificazione in termini operativi della relazione tra le Nuove Indicazioni Na- zionali e il Curricolo della scuola, fra le Aree disciplinari e le singole discipline. Le singole scuole, e primariamente gli isti- tuti comprensivi, sono chiamate a una ricerca più puntuale sulla progressione delle compe- tenze, sulla ricorsività degli apprendimenti, sulla linearità o ciclicità di certi contenuti, sulla necessità di differenziare gli ambienti di apprendimento in relazione ai ragazzi. Sono chiamati, insomma, alla costruzione di un curricolo verticale come «RISULTANTE» delle scelte culturali, pedagogiche, metodologiche e disciplinari caratterizzanti il percorso for- mativo di ciascun allievo. Gli APPRENDIMENTI DISCIPLINARI devono, dunque, essere collocati all’interno dei pro- cessi di sviluppo, fondati sulla spinta alla crescita personale e sociale, sulla matura- zione di motivazioni positive verso l’appren- dimento e la curiosità per la ricerca cultura- le come indicato nel Profilo dello studente: La storia della scuola italiana caratteriz- zata da un approccio pedagogico e antropo- logico che cura la centralità della persona che apprende, assegna alla scuola dell’in- fanzia e del primo ciclo di istruzione un ruolo preminente in considerazione del ri- lievo che tale periodo assume nella biogra- fia di ogni alunno. e nelle finalità generali: Nella consapevolezza della relazione che unisce cultura, scuola e persona, la fi- nalità generale della scuola è lo SVILUPPO ARMONICO E INTEGRALE della PERSONA al- l’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale euro- pea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie. Linee quadro delle Nuove Indicazioni Le Nuove Indicazioni, infine, evidenziano con autorevolezza e sottolineano l’indero- gabilità che tutte le scuole abbiamo costan- temente presenti e perseguano con i loro Progetti dell’Offerta Formativa: • l’acquisizione sicura della strumentalità di base e delle competenze chiave nei sa- peri fondamentali; • la costruzione di ambienti di apprendi- mento motivanti e fondati sul coinvolgi- mento attivo e operativo dei ragazzi; • la cura dell’educazione al pensiero rifles- sivo e alla metacognizione sul proprio agi- re (imparare a imparare); • l’attenzione alla formazione all’ascolto e all’interazione come capacità di mettersi nei panni dell’altro; • il valore formativo delle discipline come chiavi di lettura interpretative; • la guida e lo stimolo verso la ricerca di sen- so e di significato degli eventi e dei saperi. Un buco nero nel quadro Ma questo quadro idilliaco delle Nuove Indicazioni presenta, secondo noi, una ca- renza che rischia di rendere l’impegno in- tenso e competente, fin qui profuso dalla Commissione, l’ennesimo atto gattoparde- sco del Miur. Tutto questo percorso educati- vo e formativo si ferma alla scuola di base (alla terza media) e non coinvolge la scuola dell’obbligo (il biennio delle superiori) che rimane graniticamente distaccata. A che serve affaticarsi a studiare le Nuove Indica- zioni e a cercare di tradurle operativamen- te nella scuola di base se al biennio dell’ob- bligo tutto resta come prima? Se i ragazzi che vi giungono trovano un percorso non so- lo giustamente impegnativo ma guidato da una logica decisamente diversa? Che senso ha una scuola dell’obbligo che non obbliga le scuole coinvolte a progettare e a lavora- re insieme secondo percorsi e modalità for- mative condivise? Abbiamo prospettato questo grave limite alla Commissione anche nell’incontro del 31 ottobre 2013 e ci auguriamo che le nostre parole non restino inascoltate, ma siano di stimolo per correggere il tiro e fare della scuola dell’obbligo, oltre che un diritto co- stituzionale sulla carta, una vera opportuni- tà di crescita e di formazione culturale e ci- vica per i nostri ragazzi.
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