Settembre-Ottobre-2013

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2013 20 INDICAZIONI PER IL CURRICULO: CORNICE CHE DÀ VALORE AL POF NELLA SCUOLA DELL’AUTONOMIA Antonio Galdiero, Dirigente Scolastico - Istituto Comprensivo «S.G. Bosco» di San Salvatore T. (BN) - Consigliere centrale UCIIM U n breve excursus storico ci consente di comprendere il valore formativo delle nuove «Indicazioni per il curri- colo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo», che portano a sintesi i concetti pe- dagogici e le innovazioni che si sono susse- guite via via nel corso dell’ultimo decennio. Dagli indirizzi programmatici del ministro De Mauro si è passati velocemente alle Indi- cazioni Nazionali allegate al D.Lgs n. 59/04 a firma del ministro Moratti; tra le tante no- vità il famoso Piano di Studio Personalizzato (raccolta ragionata di Unità di Apprendimen- to programmate per l’alunno e per la classe) e il tanto discusso Portfolio delle competen- ze individuali (raccolta ragionata e docu- mentale di lavori svolti). Senza abbandonare il principio della personalizzazione che ave- va animato il testo del prof. Bertagna, le In- dicazioni a firma del ministro Fioroni nel 2007 hanno ridimensionato e snellito l’ec- cessivo parcellizzarsi degli obiettivi specifici di apprendimento delle singole discipline cercando di ricondurre i traguardi disciplina- ri all’unitarietà della cultura e dell’appren- dimento. È seguito l’Atto di indirizzo del mi- nistro Gelmini che ha riportato nuovamente l’attenzione sul valore dell’esperienza e sul- l’interdisciplinarietà dei processi di insegna- mento–apprendimento. Le alternanze politiche non hanno dato il tempo alla scuola militante di «nutrirsi» dei concetti fondamentali da cui i diversi testi programmatici erano ispirati. La necessità, infine, di una revisione delle Indicazioni Na- zionali nel 2012 è scaturita dallo stesso det- tato legislativo. Il Regolamento relativo alla Scuola dell’Infanzia e al primo ciclo, appro- vato con DPR n. 89/2009, prevedeva, infat- ti, che le Indicazioni nazionali restassero in vigore fino al 31 agosto 2012. Risultava, per- ciò, indispensabile pensare ad una nuova versione più «sentita», più partecipata e condivisa. Attraverso un sondaggio telemati- co le scuole hanno espresso il loro parere sulla bozza di Indicazioni pubblicata il 30 maggio 2012, bozza preparata tenendo con- to già delle difficoltà e delle criticità emer- se dal monitoraggio del dicembre 2011. Il testo, approvato il 14 novembre 2012, a conclusione di un iter che ha visto anche i pareri positivi del CNPI e del Consiglio di Stato, non è stato redatto ex novo , ma ha inglobato in sé la splendida premessa del testo precedente, salvaguardando quei principi pedagogici e quelle istanze sociali e culturali che più rispondevano alle esigenze formative e didattiche di docenti e forma- tori. Le nuove Indicazioni hanno riconfer- mato sia l’impianto strutturale del docu- mento del 2007 sia l’organizzazione vertica- le del curricolo di scuola e la distinzione tra obiettivi di apprendimento e traguardi di competenza. Le novità, tuttavia, non man- cano: in primo luogo nel nuovo testo scom- pare l’aggregazione delle discipline per aree, compito che spetta in modo peculiare al Collegio dei docenti, come è ben precisa- to nel Regolamento sull’autonomia scolasti- ca (DPR n. 275/99), e non alle Indicazioni Nazionali; in secondo luogo ricompare il profilo delle competenze che l’alunno deve conseguire a 14 anni e che rappresenta un traguardo in uscita per tutti e per ciascuno; in terzo luogo viene posto l’accento sul cur- ricolo di base che deve ritornare a rafforza- re le abilità strumentali e i vecchi alfabeti, senza dimenticare i nuovi codici telematici. Le nuove Indicazioni riprendono l’ampio respiro culturale della premessa delle Indi- cazioni precedenti, dovuta alla penna del prof. Cerruti, perché i valori del «nuovo

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