Settembre-Ottobre-2013

19 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2013 dedurre articolazioni più concrete: È possibile fare ancora di meglio: tradur- re tali «indicazioni operative» in veri per- corsi per conseguire competenze. Aritmetica Dai Programmi per la Scuola media si de- ducono i rafforzamenti e le «prosecuzioni»: saper operare con numeri naturali, con quelli relativi, con frazioni, con i razionali, operare rapporti, percentuali, proporzioni, decimali, potenze, radici, multipli e divisori, saper scomporre in fattori primi, usare ragionatamente stru- menti di calcolo (tavole, calcolatori, ecc.), saper risolvere problemi più complessi ed equazioni, gestire coor- dinate e rappresentazioni (carte to- pografiche, ecc.). La competenza progettuale ed operativa del docente L’insegnante è esperto della sua materia o del suo ambito, ne conosce i saperi fondamentali (e necessari) e quelli di complemento (opzionali) e sa organizzarli in un «convoglio di- dattico», costituito da parti denomi- nate unità di apprendimento , che compongono il curricolo disciplinare, articolabile per singole annualità o per periodi più lunghi. Conosce la linea di partenza (lo stato di conoscenza dei suoi allievi all’entrata), conosce le competenze necessarie per l’uscita formale (Licenza media a fine del I° ciclo, Diploma superiore a fine del II° ciclo), è in grado di «suddivi- dere» il percorso tra non competenza e competenza sicura (padronanza) e, quindi, per piccoli o grandi bocconi, offre nutrimento agli allievi. La Riforma della scuola non chiede altro: garantire agli allievi in uscita il possesso di forme del fare e dell’es- sere che siano compatibili con le esi- genze della vita personale e di quella sociale. Alcune competenze hanno valore prevalentemente personale (dunque privato) altre hanno valore prevalentemente sociale (dunque pubblico) e possono essere cedute agli altri per loro vantaggio anche dietro compenso (rapporto di presta- zione d’opera dipendente o autono- ma). Le società evolute si sono orga- nizzate così ma ciò chiede garanzie, rappresentate dal sapere che causa il saper fare e, alla fine, la consapevolezza (saper essere) da cui, e solo, può derivare la digni- tà e la libertà. a) tradurre problemi elementari espressi con parole in rappresenta- zioni matematiche, scegliendo le operazioni adatte (la spesa della mamma diventa un insieme distinto di operazioni); b) osservare situazioni problematiche nella realtà quotidiana e tentare so- luzioni matematiche con l’uso di strumenti appropriati; c) saper risolvere problemi sia con ri- sposta unica che con risposta multi- pla (gradi di approssimazione); d) capire la sovrabbondanza di dati o la mancanza di dati e cercare quelli necessari per risolvere una situazione problematica. a) saper contare, leggere e scrivere numeri, fare confronti, eseguire anche a mente calcoli di addizione e sottrazione, comporre e scomporre insiemi, moltiplicare e dividere, co- noscere e usare le frazioni, ordinare sulla linea dei numeri quelli interi relativi (temperatura, debiti/crediti, ecc.), eseguire operazioni rispet- tando l’ordine dovuto (espressioni).

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