Settembre-Ottobre-2013

LA SCUOLA E L’UOMO - 14 così si farà, si potrà finalmente dire che l’autonomia «progettuale, organizzativa, di- dattica, di ricerca e sviluppo» (1) delle isti- tuzioni scolastiche avrà fatto un grande passo avanti. La condizione dell’esercizio dell’autono- mia è che il «Centro» cambi la sua relazione con le scuole. Da verticistica e unidirezio- nale la comunicazione deve farsi circolare e bidirezionale. Le scuole autonome non sono destinatarie di prescrizioni alle quali dili- gentemente adempiere, ma soggetti che vanno interpellati e ascoltati. Da questo punto di vista le «Indica- zioni» rappresentano uno strumento di innovazione esemplare. Nascono con l’autonomia scolastica, sulle ce- neri dei Programmi nazionali. Come i vecchi «Programmi», sono chiamate a garantire l’unitarietà del sistema sco- lastico, facendo da contrappeso al- l’inevitabile, ed anche desiderabile, diversificazione dell’offerta formativa delle singole istituzioni scolastiche. La loro prescrittività è, però, diversa da quella dei Programmi di un tempo, deve limitarsi all’essenziale, non ero- dere lo spazio di autonomia proget- tuale e didattica delle scuole. Que- st’apparente debolezza del testo rappre- senta, al contrario, il loro punto di forza. Le «Indicazioni» non sono fatte per durare de- cenni, ma per accompagnare la scuola nella costante interpretazione delle richieste che via via si manifestano, nella realtà sociale, come in quella economica. È perciò bene che siano periodicamente riviste, e conti- nuamente adattate. Per essere significative ed efficaci hanno bisogno di una costante manutenzione. Passare dalla logica della so- stituzione (nuove versioni al posto delle vecchie) alla logica della manutenzione è un’operazione non solo più ecologica ed economica (ci sono meno sprechi, meno co- se da «buttare»), ma anche più efficace. Consente di dialogare con gli insegnanti, di valorizzare le esperienze migliori, di avvici- nare il desiderabile al praticabile, stimolan- do il miglioramento continuo. Il Comitato scientifico nazionale ha la grande responsabilità di farsi garante di questo nuovo rapporto tra Amministra- zione centrale e mondo delle scuole, e di promuovere ricerca, innovazione, valorizzazione delle esperienze miglio- ri e dei soggetti che le realizzano. In questa azione sa di non essere solo. Molto opportunamente il Decreto isti- tutivo sottolinea l’importanza del con- tributo che le Associazioni professio- nali possono offrire. Ed è per questo che il primo atto ufficiale del Comita- to stesso è stato quello di realizzare un incontro con le Associazioni, il pri- mo passo di un percorso da compiere insieme. (1) v. D.P.R. n. 159/99. Anno LXX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2013

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