Settembre-Ottobre-2013
INDICAZIONI 2012 DARE VITAA UN GRANDE LABORATORIO DI INNOVAZIONE Italo Fiorin, Preside del corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria - LUMSA - Roma L e nuove «Indicazioni per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione» (2012) hanno avuto un iter di formalizzazione piuttosto acci- dentato, prima di giungere finalmente alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (2013). Il nuovo testo, che riprende, con alcune modifiche, le «Indicazioni» del 2007, avreb- be potuto essere ufficialmente presentato alle scuole in avvio di anno scolastico 2012, ma così non è stato, e questo ha impedito che, da parte ministeriale, vi potesse essere una adeguata azione di accompagnamento, coincidente con la pubblicizzazione del te- sto. Ma questo non significa che le scuole non si siano egualmente mosse, in varie for- me, da quelle della prima presa di cono- scenza, ad iniziative di formazione, alla promozione di seminari e convegni. In que- sta prima azione di divulgazione e di fami- liarizzazione del testo un ruolo molto im- portante lo ha giocato l’associazionismo professionale, che, ancora una volta, si è distinto per sensibilità all’innovazione e at- tenzione formativa. Quello che per l’amministrazione scola- stica non è stato possibile nel 2012, lo è ora, in avvio del nuovo anno scolastico. Og- gi disponiamo, infatti, non solo di un testo ufficiale, ma di un po’ di risorse per l’avvio di un piano di accompagnamento. Inoltre ha finalmente preso corpo quel Comitato scientifico nazionale previsto contestual- mente all’emanazione delle Indicazioni, al quale vengono affidati importanti compiti (DM 19 marzo 2013). Il Regolamento istitutivo del CS ne defi- nisce la natura e i compiti in questo modo: «(...) è costituito un Comitato scientifi- co nazionale per l’attuazione delle Indica- zioni nazionali e il miglioramento continuo dell’insegnamento, incaricato di indirizza- re, sostenere e valorizzare le iniziati- ve di formazione e di ricerca, per au- mentare l’efficacia del l’insegnamen- to in coerenza con le finalità e i tra- guardi previsti nelle (...) Indicazio- ni». Un cambiamento di logica Nel presentare il nuovo testo delle Indicazioni, l’allora ministro Profumo annunciava la volontà di inaugurare una relazione innovativa tra «Indica- zioni» nazionali, esperienza didattica, ricerca educativa. Si tratta di un impe- gno veramente importante, che segnala una presa di distanza netta con il passato. Nelle parole del ministro non ritroviamo più il ri- chiamo alla fedeltà al testo programmatico, come avveniva nella stagione precedente all’autonomia delle scuole, con i Programmi nazionali. Al posto di una richiesta applica- tiva e di adempimento, viene invece solleci- tata una dimensione più propriamente pro- fessionale, quella della ricerca e della spe- rimentazione, in vista di un miglioramento continuo. Il salto culturale è notevole e, se 13 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2013
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