Settembre-Ottobre-2012
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2012 6 giovanile; porre la persona umana al centro dello sviluppo economico; pensare questo stesso sviluppo come un’occasione di cre- scita del genere umano nella giustizia e nell’unità […]. Il Vangelo illumina anche la condizione della sofferenza nella malattia, in cui i cristiani devono far sentire la vici- nanza della Chiesa alle persone malate o disabili e la gratitudine verso quanti opera- no con professionalità e umanità per la loro cura. Un ambito in cui la luce del Vangelo può e deve risplendere per illuminare i passi dell’umanità è quello della politica, alla quale si chiede un impegno di cura disinte- ressata e trasparente del bene comune, nel rispetto della piena dignità della perso- na umana, dal suo concepimento fino al suo termine naturale, della famiglia fonda- ta sul matrimonio di un uomo e una donna, della libertà educativa; nella promozione della libertà religiosa; nella rimozione cau- se di ingiustizie, disuguaglianze, discrimi- nazioni, razzismo, violenze, fame e guerre. Una limpida testimonianza è chiesta ai cristiani che, nell’eserci- zio della politica, vivono il precetto della carità. Il dialogo della Chiesa ha un suo naturale interlocutore, infine, nelle religioni. Si evangelizza perché con- vinti della verità di Cristo, non con- tro qualcuno. Il Vangelo di Gesù è pace e gioia, e i suoi discepoli sono lieti di riconoscere quanto di vero e di buono lo spirito religioso degli uo- mini ha saputo scorgere nel mondo creato da Dio e ha espresso dando forma alle varie religioni. Il dialogo tra le religioni vuole essere un con- tributo alla pace, rifiuta ogni fonda- mentalismo e denuncia ogni violenza che si abbatte sui credenti, grave violazione dei diritti umani. Le Chie- se di tutto il mondo sono vicine nella preghiera e nella fraternità ai fratel- li sofferenti e chiedono a chi ha in mano le sorti dei popoli di salva- guardare il diritto di tutti alla libera scelta e alla libera professione e testimonianza della fede. 11. Nell’Anno della fede, la memoria del Concilio Vaticano II e il riferimento al Catechismo della Chiesa Cattolica Nel sentiero aperto dalla nuova evange- lizzazione potremmo anche sentirci a volte come in un deserto, in mezzo a pericoli e privi di riferimenti. Il Santo Padre Benedet- to XVI, nell’omelia della Messa di apertura dell’Anno della fede [11 ottobre2012], ha parlato di una ««desertificazione» spiritua- le» che è avanzata in questi ultimi decenni, ma ci ha anche incoraggiato affermando che «è proprio a partire dall’esperienza di questo deserto, da questo vuoto che possia- mo nuovamente scoprire la gioia di credere, la sua importanza vitale per noi uomini e donne. Nel deserto si riscopre il valore di ciò che è essenziale per vivere» […]. S p i r i t u a l i t à
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