Settembre-Ottobre-2012

C ari soci, ci sono tanti modi di iniziare l’anno. Il mondo civile ormai da secoli lo inizia il primo gennaio (per questo detto «capodanno»). Il mondo della scuola in Italia lo inizia a settembre. I cristiani lo iniziano verso la fine di novembre con l’ini- zio dell’Avvento che ci porta a celebrare il mistero della incarnazione del Signore nella nostra storia. Ma quest’anno anche per i cristiani è iniziato un po’ prima: con l’11 ottobre, infatti, è iniziato l’Anno della fe- de, al cui interno – dal 7 al 28 ottobre – si è celebrato il XIII Sinodo dei vescovi. Oltre 200 vescovi(e altri tra esperti o capi reli- giosi) sono venuti a Roma da tutto il mondo per approfondire il tema della «nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede». Al termine hanno consegnato al Papa 58 proposizioni, che costituiranno la base della sua Lettera apostolica conclusiva. Venerdì 26 ottobre 2012 i Padri sinodali, «prima di tornare alle loro case» hanno vo- luto inviare un messaggio al Popolo di Dio. È un po’ lungo. Ma mi sembra molto bello e illuminante. Se potete leggetelo tutto. Io vi offro la parte che mi sembra ci coinvolga direttamente come UCIIM, per due motivi: 1) per uscire «spiritualmente» dalle dif- ficoltà e dalle sofferenze che ci sta procu- rando la «spending review» con i suoi tagli e le sue poco accettabili indicazioni di ge- stione della scuola e della didattica, asso- lutamente ostacolanti una solida e buona qualità educativa del servizio scolastico e didattico; 2) per sostenere «teologicamente» la realizzazione della proposta che è alla base del nostro XXIV Congresso: cioè la proposta di una scuola che intende aiutare l’uscita dalla crisi ponendosi in dialogo (o se si vuo- le in alleanza) con la famiglia, con la chie- sa, con le istituzioni e il territorio, con i «non luoghi» della vita e della formazione dei giovani, e - «last but non least» - al suo interno (e …all’interno dell’Associazione). Ho preso solo alcuni dei punti in cui è di- viso il messaggio, omettendo anche alcuni periodi all’interno di essi. Ma non vorrei fare una piccola sottoli- neatura finale: nella conclusione del mes- saggio si ricorda che il Papa nella sua ome- lia della messa per l’apertura dell’anno della fede, giovedì 11 ottobre 2012, che la nuova evangelizzazione non deve rimanere soltanto ideale e non deve peccare di con- fusione. «Occorre che essa si appoggi a+--+ una base concreta e precisa, e questa base sono i documenti del Concilio Vaticano II, nei quali essa ha trovato espressione. Per questo ho più volte insistito sulla necessità di ritornare, per così dire, alla «lettera» del Concilio – cioè ai suoi testi […]. Il riferi- mento ai documenti mette al riparo dagli estremi di nostalgie anacronistiche e di cor- se in avanti, e consente di cogliere la novi- tà nella continuità». Come sapete quest’anno ricorre il 50° della fine del Concilio e il 20°della pubbli- cazione del Catechismo della Chiesa Catto- lica. Non dovremo fare qualcosa di specifi- co come UCIIM? 7. Evangelizzazione e famiglia Fin dalla prima evangelizzazione la tra- smissione della fede nel susseguirsi delle generazioni ha trovato un luogo naturale nella famiglia. In essa – con un ruolo tutto speciale rivestito dalle donne, ma con que- sto non vogliamo sminuire la figura paterna e la sua responsabilità – i segni della fede, la comunicazione delle prime verità, l’edu- 3 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2012 S p i r i t u a l i t à IL MESSAGGIO DEL SINODO, L’ANNO DELLA FEDE... E L’UCIIM don Carlo Nanni s.d.b., Rettore Università Pontificia Salesiana - Consulente ecclesiastico centrale UCIIM

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