Settembre-Ottobre-2012

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2012 38 rienze diverse, continuando a rimanere a oltranza in seno alla famiglia di origine con conseguenze che si possono immaginare sia dal punto di vista sociale che psicologico. Riteniamo che il modello formativo mes- so a punto, e tuttavia da perfezionare co- stantemente, può intercettare una parte di questa categoria avvicinando la possibilità di esperienze di impegno formativo/occupa- zionale. 3 - Il riferimento normativo europeo e nazionale Il riferimento normativo all’impegno po- sto in corso d’opera è alla Raccomandazio- ne del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alle competenze chiave del 18 di- cembre del 2006 e alla normativa applicati- va sancita dal decreto del 22 agosto 2007 a firma del Ministro On.le Giuseppe Fioroni, corredato dal documento tecnico che deli- nea il contesto ed il metodo e traccia le li- nee per gli Assi Culturali. La normativa pone la prospettiva del su- peramento del principio dell’ unitarietà dei percorsi , delineata dall’idea dell’obbligo scolastico, verso quello dell’ unitarietà del sapere , che si espleta attraverso un proces- so più moderno, più confacente alle carat- teristiche della popolazione giovanile. Obiettivo questo assicurato dall’accoglienza del principio dell’ equivalenza formativa dei percorsi che per la FP si espletano, come accennato, su una base più globale dei sa- peri acquisita in un contesto attento alla professionalità e all’impegno civile. Il pro- getto sperimentale ha operato una scelta di metodo collegata all’idea europea della so- cietà complessa , idonea alle caratteristiche di buona parte del mondo giovanile che, di- versamente, entro un quadro uniformante centrato su una didattica astratta e seg- mentata in discipline, finirebbe per non consentire il raggiungimento del successo formativo sperato. In particolare, il modello europeo di coe- sione sociale mira a facilitare per tutti i cit- tadini l’accesso a sistemi diversi d’istruzio- ne e formazione, compresi i processi non formali, ed a valutare la possibilità del rico- noscimento delle esperienze e delle compe- tenze informali. Questa prospettiva facilita il passaggio tra i diversi settori dell’istruzio- ne e formazione, stimolando l’esercizio del- la cittadinanza attiva e la parità delle op- portunità. Sempre sotto il profilo normativo, un punto di arrivo che sancisce per l’Italia la legittimità del sistema (o sottosistema) spe- cifico di IeFP è costituito dall’Accordo del 29 aprile 2010 tra il MIUR, il MLPS, le Regio- ni e le Province autonome di Trento e Bolza- no riguardante il primo anno di attuazione, 2010-2011, dei percorsi di istruzione e for- mazione professionale. A seguito della spe- rimentazione citata si è dunque pervenuti al riconoscimento ordinamentale della IeFP. Alcuni passi dell’accordo: «Considerata la necessità, … di racco- gliere e consolidare i risultati conseguiti dal 2003 al 2009 in attuazione dell’Accordo quadro …» [...] «L’avvio della messa a regime dei per- corsi di IeFP … riguarda per il primo anno di attuazione 2010/2011, i percorsi di durata triennale e quadriennale finalizzati al con- seguimento dei titoli di qualifica e di diplo- ma professionale … attuati, sulla base di una specifica disciplina definita da ciascuna regione, nel rispetto dei livelli essenziali indicati …» I due elementi importanti della citazione sono l’acquisizione dei risultati della speri- mentazione e l’occasione, per le Regioni, di disciplinare localmente la materia alla luce di un cammino sperimentato di cui sono di- sponibili i risultati. Inoltre con la sperimen- tazione è stato possibile verificare e valuta- re l’efficacia del sistema: la prevenzione in rapporto alla dispersione scolastica, la pro- mozione occupazionale, il recupero motiva- zionale ed il reinserimento nei percorsi di istruzione quinquennale. La domanda nel corso della sperimentazione e dell’erogazio- ne ha registrato una crescita esponenziale. Le famiglie e i ragazzi hanno riconosciuto nei percorsi, anche per i riconoscimenti ot- tenuti, una ulteriore possibilità di scelta equivalente agli altri. Nella percezione del- la popolazione è stato dunque superato il concetto di una formazione di serie B. Pre- vale la valutazione dell’offerta in sè e la

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