Settembre-Ottobre-2012

37 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2012 La documentazione e le pubblicazioni soggette ad aggiornamenti periodici ne sono la prova (3). Durante la sperimentazione so- no stati pubblicate 11 Comunità Professio- nali contenenti i profili delle qualifiche re- lative. Tale documentazione è stata oggetto di consultazione da parte della Conferenza Stato-Regioni per la definizione delle attuali 23 qualifiche e diplomi professionali dell’of- ferta di istruzione e formazione professio- nale. 2 – L’idea pedagogica e la sperimentazione L’approccio alla conoscenza e all’acquisi- zione dei saperi nel modello FP, passa attra- verso un impegno globale che si concretizza in prodotti o in servizi reali, sia in situazio- ne di laboratorio che in tirocini e stage presso aziende territoriali fidelizzate con i Centri di Formazione Professionale (CFP). L’acquisizione delle competenze e dei saperi passa attraverso l’esperienza e l’im- pegno operativo. La priorità pedagogica e didattica è dunque costituita dalla qualità e dallo standard del capolavoro e dalla bontà e cura professionale posta nella realizzazio- ne del servizio e della documentazione ri- chiesta. In questo approccio le discipline as- sumono funzioni e spazi specifici. Esse han- no un duplice obiettivo: costituiscono il supporto necessario per il corretto espleta- mento delle competenze e consentono ai giovani di accostare, assieme ai contenuti previsti, il fondamento di ciascuna discipli- na e di comprenderne le modalità applicati- ve. L’insegnamento di ciascun contenuto delle materie di studio è previsto dal piano di lavoro strutturato in linea di massima per moduli collegati alle competenze sia profes- sionali che di base da acquisire. La strutturazione dei percorsi e l’aggior- namento periodico da mettere a punto a scadenze ravvicinate, passa attraverso un intenso lavoro di équipe attento alla speci- ficità della qualifica, agli assi culturali pre- visti dall’ordinamento nazionale, alle abili- tà e attitudini dei ragazzi, alle loro aspira- zioni, alle situazioni sociali da cui provengo- no. L’idea pedagogica che sottostà a questa scelta fa riferimento alla mission dei fonda- tori delle opere sociali di cui sopra. Una quota considerevole di giovani configura una modalità di apprendere che attinge prevalentemente al pensiero operativo. Aspetto questo che richiede il superamento del dualismo tra teoria e pratica e consente di fare esperienza diretta del sapere nella prospettiva della preparazione alla profes- sione e alla vita sociale del cittadino. È in- dispensabile, per la realizzazione dell’ap- proccio, il supporto dei formatori attenti nell’accompagnamento dei giovani, alla scoperta personale della cultura secondo una modalità operativa. Nell’approccio della FP il risultato del- l’impegno formativo ed il riconoscimento della qualifica viene valutato ed attribuito attraverso la sintesi realizzata ed espressa nella realizzazione del prodotto e del servi- zio, che dimostra le acquisite competenze di base e quelle professionali. Il modello individuato dalla FP nel de- cennio 2000 - 2010 e accolto dalla normati- va ordinamentale nazionale, propone dun- que attualmente una via peculiare per ele- vare il bagaglio culturale di giovani, non ne- cessariamente svantaggiati o disagiati. Esso configura una prospettiva professionale già dal contesto di apprendimento scolastico e formativo. La sperimentazione ha richiamato anche l’attenzione al contesto sociale attuale e vuole intercettare una carenza motivazio- nale sempre più incombente nei giovani. I riflettori recentemente si sono accesi su una categoria di giovani, i N.E.E.T. (Not in Employment Education Training). Diverse contingenze di vita inducono di fatto un nu- mero sempre crescente di giovani ad abban- donare, per mancanza di prospettive accet- tabili o accessibili, l’impegno formativo, la ricerca occupazionale, investimenti in espe- (3) N ICOLI D. (Ed.), Linee guida per i percorsi di istruzione e formazione professionale (Studi Progetti Esperienze per una nuova formazione professionale) Roma, CIOFS-FP, CNOS-FAP, 2008; NICOLI D. (Ed.), Linee guida per la realizzazione di percorsi organici nel sistema di istruzione e della formazione professionale (Studi Progetti Esperienze per una nuova formazione professionale) Roma, CIOFS-FP, CNOS-FAP, 2004.

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