Settembre-Ottobre-2012

27 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2012 della verità, della verità riconosciuta dai più come la fondamentale per la vita, non siamo e non possiamo più essere d’accordo. Una scuola che ignori deliberatamente o, peggio, nasconda la verità, proprio quella che, invece, ha il dovere d’insegnare, non può più portare con diritto il titolo di edu- cativa. La neutralità in una scuola educati- va non può esistere» (6). E proprio in questo contesto, in una vi- sione cioè di una scuola che educhi global- mente, va segnalato l’impegno continuo che l’Associazione ha profuso, prima e dopo il rinnovo del Concordato del 1984, per la va- lorizzazione dell’ora di religione cattolica a scuola e per la tutela dei suoi docenti. L’UCIIM, nel vero spirito del Concilio, non divide l’attività professionale dalla vita reli- giosa, anzi cerca dalla prima l’alimento vi- tale della seconda: «Sbagliano coloro che, sapendo che qui noi non abbiamo una citta- dinanza stabile, ma che cerchiamo quella futura, pensano che per questo possono tra- scurare i propri doveri terreni e non riflet- tono che, invece, proprio la fede li obbliga di più a compierli, secondo la vocazione di ciascuno. A loro volta non sono meno in er- rore coloro che pensano di potersi immerge- re talmente nelle attività terrene, come se queste fossero del tutto estranee alla vita religiosa, la quale consisterebbe, secondo loro, esclusivamente in atti di culto e in al- cuni doveri morali. La dissociazione, che si costata in molti, tra la fede che professano e la loro vita quotidiana, va annoverata tra i più gravi errori del nostro tempo» ( Gau- dium et spes , 43). Un tale fondamento reli- gioso e valoriale alla base della vita associa- tiva è, inoltre, la premessa attraverso la quale quest’ultima si apre al dialogo con chi, diversamente da essa, ha altre idee e rifermenti valoriali. L’UCIIM in questa volon- tà di non arroccamento ideologico, senza, però, barattare i propri riferimenti valoria- li, affronta le tante sfide connesse all’edu- cazione e alla scuola nella convinzione che: «Il rispetto e l’amore deve estendersi pure a coloro che pensano od operano diversa- mente da noi nelle cose sociali, politiche e persino religiose, poiché con quanta mag- giore umanità e amore penetreremo nei lo- ro modi di vedere, tanto più facilmente po- tremo con loro iniziare un dialogo» ( Gau- dium et spes , 28). Un’apertura al dialogo che lontana dalle trappole del politically correct non è fine a se stessa, ma strumen- to attraverso il quale trovare opportune ri- sposte alla crescente e complessa domanda formativa che emerge dalle famiglie: «Al- l’UCIIM, pertanto, il difficile compito di da- re il proprio qualificato e disinteressato contributo alla realizzazione di una scuola rinnovata in grado di dialogare e collabora- re, una scuola in cui convergano, per la for- mazione integrale dei giovani, le competen- ze, la professionalità, la deontologia dei do- centi e dei dirigenti, la cooperazione coi genitori, i rapporti con le realtà locali» (7) nell’auspicio «di fare grande la scuola ita- liana affinché sia sempre più rispondente ai valori della persona, ai valori di una società morale, libera, solidale e pacifica, che sap- pia trovare i suoi fondamenti nella dimen- sione religiosa» (8). Queste le parole che, a 50 anni dal Vaticano II, mostrano come l’UCIIM incarni nel suo operato lo spirito del Concilio facendosi strumento di servizio per tutti coloro i quali, a diverso titolo, operano nella scuola e nell’educativo. L’attuale presidente dell’UCIIM, Giovanni Villarossa, nel n. 1 de «La Scuola e L’Uomo» del 2010 così manifestava il suo pensiero in continuità con il Fondatore: «Dal Congresso appena celebrato è emersa una esplicita esigenza di crescita dell’Unione e il deside- rio d’impegno nella diffusione dei nostri valori, fedeli al messaggio evangelico e alle indicazioni programmatiche ed operative che da esso discendono per i docenti, i diri- genti e i formatori. Si tratta di un impegno di presenza da assumere, all’interno del contesto pluralistico della scuola italiana, da singoli o in gruppo, per sollecitare e atti- vare il confronto dialogico unitamente alla (6) N OSENGO G., L’insegnamento della religione , «La scuola e l’uomo», Anno III - n. 4, Aprile 1946, p. 3. (7) F ALLETTA A., M ASTRANDREA C., P ACIFICO M., L’UCIIM in dialogo , «La scuola e l’uomo», Anno LXIX - n. 3-4, Marzo- Aprile 2012, p. 27. (8) Ibidem.

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