Settembre-Ottobre-2012
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2012 16 gia del non senso, in cui l’educazione pro- cede per rapidi schemi, per quadri, per fi- nestre, per flash. La persona viene espropriata dell’espe- rienza perché quella elaborata da altri vie- ne «tirata contro e addosso»; e così le espe- rienze vivibili e dicibili sono sostituite dai fantasmi della percezione. Due «realtà» contrapposte Le forme forti di autorità hanno origine da ciò che non possiamo vivere per espe- rienza e la conseguenza più evidente è data dalla dipendenza passiva, produttrice di consenso ma non di senso, perché quest’ul- timo proviene proprio dall’esperienza reale. È specifico dell’azione mediatica sostituire la realtà naturale con «esempi di realtà», fatti apparire come «la realtà» e non certo come finzione (fictio). La maggior parte degli utenti superficiali nell’uso dei mezzi mediati- ci è convinta della «certezza» di ciò che ve- de-sente, perché è loro negata ogni azione ri- flessiva e la verità del reale è costruita sui cardini della verosimiglianza e dell’opinione (doxa) che oscura la sicurezza epistemica. Le teorie più consolidate sull’apprendi- mento (Dewey, Bruner, Bandura) pongono alla base del processo l’osservazione; at- traverso l’imitazione e il rinforzo i bambini sviluppano modelli abituali di comporta- mento. Di particolare rilevanza è la forma- zione degli «scripts», sequenze di regole che insegnano come affrontare le situazioni sociali. Chi vuole «indurre determinati comportamenti», prescrive apposite se- quenze di regole. I modelli e le immagini, per raggiungere il massimo di efficacia, de- vono essere desiderati e ciò si ottiene nella riproduzione in serie; si ottengono così i due fattori portanti dell’apprendimento: imitazione e rinforzo (ripetizione). Una vol- ta appresi, gli scripts (prescrittori) rappre- sentano vere guide cognitive per i compor- tamenti futuri (violenza, aggressività, li- cenziosità, ecc.). L’esposizione continua a comportamenti violenti attenua le naturali reazioni (emo- zione, paura, ansia) e si ottiene la de-sensi- bilizzazione, una specie di «introduzione» al mondo dei violenti perché le difese neurofi- siologiche sono state attenuate. Deduzioni La strumentazione rimane tale e non può sostituire l’azione finalizzata. L’educazione torni ad essere procaccia- trice di esperienze reali, naturali, forti, produttrici di senso, lasciando a margine la finzione, generatrice di consenso. La prima operi nella irreversibilità del tempo (passa- to, presente, futuro), la seconda gestisca la reversibilità ma solo in chiave fantastica. La scuola continui a celebrare il miracolo della parola, della relazione dialogata e la- sci da parte la visione di ombre e fantasmi e l’ascolto di rumori che tolgono la parola. Coltivi e renda intense le relazioni interper- sonali e minimizzi le non relazioni visuali, che trascurano il legame. Non è compito della scuola persuadere ed assuefare ma far crescere e rendere consapevoli, coltivando la verità da cui deriva la vera libertà; la ri- cerca della persuasione nell’apparenza de- gli spettri non le appartiene perché è del mercato e della pubblicità materialmente interessata. L’edonismo fine a se stesso difficilmente riesce ad illuminare la strada della vita, che conosce la gioia e l’allegria ma anche la pensosità e perfino la sofferenza. La realtà è l’ambiente in cui si esprime l’esistenza, la virtualità ne è l’ombra, che può dare evi- denza alla luce. La buona pedagogia elabora progetti al- l’interno di un codice etico ed anche mora- le in cui l’uomo esprime ed espande la sua umanità, che ha pur conosciuto la palafitta e la spelonca ma che vuole vedere le stelle. È necessario evitare che la funzione degli strumenti diventi la ragione delle persone. XXIV Edizione Premio nazionale Italia Letteraria Allo scopo di lanciare i nuovi autori è stata bandita, con una formula nuova, la XXIV edizione del Premio Nazionale Italia Letteraria che si articola in 5 sezioni ed è per opere inedite di narrativa, lette- ratura per l’infanzia, poesia, teatro e saggistica . La scadenza è fissata al 30 aprile 2013 . Il bando di concorso va richiesto a: Premio Nazionale Italia Letteraria - Casella postale 938 - 20123 Milano . Le opere vincitrici e finaliste saranno pubblicate dalla casa Editrice Italia Letteraria. www.italialetteraria.com
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