Settembre-Ottobre-Novembre-Dicembre-2016
95 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 9-12 settembre-dicembre 2016 - Dossier XXV Congresso nazionale EDUCAZIONE E FUTURO DELLA DEMOCRAZIA PER UNA NUOVA CITTADINANZA Monica Rovetta, già Segretaria centrale UCIIM Si è svolta a Nocera Umbra (PG) la 42 a Ren- contre del SIESC (luglio 1996) sul tema della nuova cittadinanza europea. […] Un’autentica coscienza democratica fa pro- prie le dimensioni del pluralismo culturale; per svilupparle occorre favorire l’interculturalità nell’educazione e nella scuola, urgente dinanzi al processo irreversibile verso una società multi- culturale, svelando la comune umanità e l’origi- ne della differenza, rintracciando in ogni essere umano il volto del «simile», verso un’educazio- ne ad una cittadinanza ampliata: in essa il con- cetto di identità nazionale si allarga a quello di solidarietà nazionale. Nella prospettiva cristiana si approfondisce il discorso, ancorato alla con- vinzione della universale dignità dell’uomo, de- rivante dalla sua condizione di figlio di Dio e re- dento da Gesù Cristo; pertanto la presenza di al- tre popolazioni è, più che una minaccia, una oc- casione provvidenziale per promuovere un mon- do più fraterno e solidale, come segno della pre- senza di Dio fra gli uomini. […] Nell’ambito di diritti sociali, al raggiungi- mento del fine dell’equità si è palesata falli- mentare la via dell’egualitarismo dispotico del comunismo e il modello dello Stato sociale del mondo occidentale capitalistico ha mostrato for- ti limiti: pertanto ora va posto su più chiare basi il rapporto tra cittadinanza e mercato: la via può essere quella dì garantire condizioni di libe- ro mercato, perché esso è strumento di ridistri- buzione delle risorse collettive, ma con l’appli- cazione di dispositivi legislativi di regolazione e controllo ispirati a precisi principi etici. […] Le sempre più forti richieste di riconoscimen- to pubblico di identità particolari richiedono che, a salvaguardia del futuro della democrazia, si imbocchi la strada virtuosa di una ridefinizio- ne della cittadinanza che sappia coniugare vir- tuosamente libertà e uguaglianza, e che si eser- citi attraverso «un intervento pubblico sgravato dal fardello dell’assistenzialismo clientelare e parassitario» che sappia riproporre la questione dello Stato sociale in termini più concreti ed ef- ficienti, ma senza rinunciare ai valori del solida- rismo, minacciato da correnti liberiste radicali: qui sono in gioco le scelte che decideranno della società del domani a seconda dei valori di base che la reggeranno: la «fraternità» che promuove cooperazione, o uno spirito meramente acquisi- tivo, competitivo e «meritocratico». […] E inoltre urgente che la scuola favorisca una riflessione sull’importanza della partecipazione alla vita politica che faccia crescere la coscien- za nei confronti dell’obbligo di un impegno poli- tico. Sono tangibili i rischi connessi con la con- vinzione, piuttosto diffusa, che la democrazia sia acquisita una volta per tutte. Bisogna recu- perare quell’etica dell’impegno, oggi disgrega- tasi, che è stata largamente dominante durante il XX secolo e che fu una potente leva per l’emergere di una cittadinanza attiva. Nella concezione cristiana l’azione politica partecipa all’opera di salvezza come servizio reso all’uo- mo. Nella versione laica si nutre dell’utopia so- ciale, nella speranza di riuscire a cambiare le strutture della società: anche qui, benché in di- mensione non religiosa, lo scopo è la salvezza dell’umanità. Da «La Scuola e l’Uomo» n. 10 • ottobre 1996
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=