Settembre-Ottobre-Novembre-Dicembre-2016

65 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 9-12 settembre-dicembre 2016 - Dossier XXV Congresso nazionale I VALORI DELLA NOSTRA COSTITUZIONE Maria Francesca Giammona, Presidente sezionale UCIIM Palermo O ggi, sembra essere normale sentir parlare di Costituzione un po’ dovunque. Molti «usano» la nostra Costituzione costel- landola di visioni politiche e faziose o peggio an- cora vanificandone i principi essenziali per ren- derli stampella di supporto a realtà individualiz- zate e individualistiche. Tutti sembrano conoscere il testo costituzio- nale ma bastano poche parole per rendersi con- to che di «Costituzione» si sa ben poco. La Costituzione è la Carta fondamentale che determina la struttura del nostro Stato, è la ba- se della vita politico-sociale di un Paese è l’es- senza stessa del vivere civile. Quella italiana, entrata in vigore il 1° genna- io 1948, a tre anni dalla Liberazione del Paese e dalla fine della seconda guerra mondiale, è il ri- sultato di un complesso processo che vede nella democrazia una conquista sofferta e fortemente voluta. Non bisogna, infatti, dimenticare che la Co- stituzione della Repubblica aveva alle spalle la tragedia della guerra e della dittatura che ha mortificato la dignità umana e la sua naturale espressione. Risulterebbe estremamente prolisso analizza- re tutti gli articoli della costituzione e non mi sembra neanche opportuno farlo in questa sede, mi preme invece sottolineare nell’ottica oserei dire di piena corrispondenza con i principi ai quali l’Uciim ha da sempre ispirato la sua azio- ne, soffermarmi soprattutto sui valori fonda- mentali che emergono dal complesso della Co- stituzione. Valori quali: persona, lavoro, dignità, libertà, uguaglianza, democrazia, etica, legalità, solida- rietà. Primo e corollario di tutti è il consolidamento del primato della persona umana. La persona, peraltro, intesa non come indivi- duo singolo ed isolato, ma collocata nella trama dei rapporti sociali, vista nella concretezza del- la sua vita, della sua dimensione umana e spiri- tuale , delle sue difficoltà e limitazioni. Una visione della persona non statica ma di- namica, titolare di diritti e dei doveri, proietta- ta verso lo sviluppo economico e sociale. La Repubblica «riconosce» i diritti inviolabili dell’uomo, diritti naturali quindi, non creati dal- lo Stato, ma ad esso preesistenti. Diritti dell’uomo, che non a caso vennero di- chiarati come «inviolabili». I padri costituenti scelsero il termine «invio- labili», proprio perché quello che maggiormente dichiarava l’esistenza di diritti della natura umana, che la Costituzione ammette come pre- ordinati e antecedenti anche a se stessa. L’articolo 2 della Costituzione è la proclama- zione di un principio cardine, forse il più impor- tante dell’assetto costituzionale, che avrà nu- merose esplicitazioni nello stesso testo. Scopo dichiarato dell’articolo 2 della Costitu- zione era appunto proclamare l’anteriorità dei diritti fondamentali dell’uomo rispetto ad ogni istituzione politica o umana e a ogni potere co- stituito, sancendo il valore primario della digni- tà umana, valori non modificabili sottratti al tempo, alla politica, all’uomo. Valori non eliminabili, neppure dal potere di revisione costituzionale. L’individuo è persona, persona intesa come valore che ingloba in sè la totalità delle relazioni umane, nel concreto di- spiegarsi nella sua vita reale. È un soggetto libero e consapevole del pro- prio destino, della propria storia, capace di sal- dare l’elemento interiore all’elemento esterio- re. L’uomo, la persona è centro di autodetermi- nazione finalizzato anche allo stabilire con gli altri un rapporto di reciprocità solidale. Ed è anche in questo rapporto con gli altri, sempre sancito dall’articolo 2 della Costituzio- ne, che si ritrova l’ispirazione cattolica, che si sostanzia, tra l’altro, nel ruolo riconosciuto alla famiglia fondata sul matrimonio (articoli dal 29 al 31), al dovere e diritto dei genitori di istruire e educare i figli, al riconoscimento della salute, in base al quale un determinato trattamento sa- nitario non può in ogni caso violare i limiti impo- sti dal rispetto della persona umana. Tutti elementi che si diramano dall’articolo 2 della Costituzione, e sono estremamente indica- tivi della concezione cristiana presente nella no- stra Costituzione.

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