Settembre-Ottobre-Novembre-Dicembre-2016

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 9-12 settembre-dicembre 2016 - Dossier XXV Congresso nazionale 62 EDUCARE AI VALORI DELLA CITTADINANZA ALLA LUCE DELLA COSTITUZIONE Adelaide Di Stefano, Socia sezione di Campobello di Mazara (TP) – giornalista E ducare ai valori della cittadinanza, alla luce della Costituzione italiana, appare un compito ineludibile della scuola italia- na, che – oggi più che mai - è chiamata ad as- solvere il suo ruolo storico di trasmettitrice al- le nuove generazioni di valori etici, sociali, umani che sono l’intelaiatura essenziale della nostra stessa civiltà e della nostra identità. La Costituzione, chi è costei? Nel momento stesso in cui siamo chiamati ad un referendum sulla Costituzione, ci accorgiamo di quanto l’abbiamo trascurata o, peggio, dimenticata. Tiriamola dun- que fuori dal cassetto dove era ben custodi- ta, leggiamola ai nostri ragazzi, consegniamola ai nostri giovani come un prezio- so gioiello di fa- miglia, perché essa è la nostra identità. L’identità culturale di un popolo non è un fatto scontato. Non lo è soprat- tutto per noi italiani, che sia- mo arrivati con tanto ritardo all’Unità d’Ita- lia, dopo anni di lotte fratricide, e con tanto ri- tardo (rispetto ad esempio alla Costituzione americana del 1787 e a quelle francesi di fine Settecento) ab- biamo elaborato la nostra splendida carta co- stituzionale. Pesa ancora – certamente- la frammentaria discontinuità della nostra storia, che ha reso fragili cose che per gli altri sono scontate, co- me, ad esempio, il concetto di patria, che sembra così forte presso altri popoli. Ma un educatore non può scoraggiarsi, non può scivolare nell’ignavia o farsi scudo con una buona dose di pessimismo. Credo allora che far emergere i punti deboli del nostro essere cittadini sia un buon punto di partenza per quel compito che io vedo quasi come una sfida: far sì che la lettura della no- stra Costituzione, o almeno della prima parte di essa, diventi prassi didattica ed educativa, se si vuole far acquisire ai giovani – soprattutto a quei giovani che dicono di vo- ler andare via dall’Italia - la consapevolezza di una identità civica che porta ad essere buoni cittadini, rispet- tosi delle regole di convivenza e di cittadinanza. E proprio l’e- ducazione al ri- spetto delle re- gole si accompa- gna al principio della tutela dei diritti e dell’os- servanza dei do- veri, in una cor- nice di educazio- ne ai rapporti, che ponga al centro la co- scienza del no- stro essere come persona, unitamente al rispetto dell’altro, svi- luppando il concetto del limite: Dove finisce la mia libertà? Dove comincia quella dell’altro? È un po’ la logica del semaforo: se non si ri- spettasse l’indicazione del semaforo rosso, ci illuderemmo di passare prima, ma in realtà provocheremmo un ingorgo che non permette-

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