Settembre-Ottobre-Novembre-Dicembre-2016
59 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 9-12 settembre-dicembre 2016 - Dossier XXV Congresso nazionale LA COSTITUZIONE FONTE DI CONVIVENZA CIVILE Maria Rosa Castellano, Socia della sezione di Castelvetrano (TP) Assemblea del 05 novembre 2016 sezione di Castelvetrano (TP) Quando (qualche giorno fa) la nostra Presi- dente (Anna Maria Agate) mi chiese di presen- tare questo argomento in Assemblea, ho credu- to opportuno ricordarle che non insegno né storia né diritto, ma francese. Ma è anche vero che ho sempre creduto nella trasversalità di alcune tematiche e quindi ho accettato l’invi- to, ovviamente mettendomi in discussione, senza con ciò avere la pretesa di insegnare niente a nessuno ma che sia uno spunto per la riflessione comune sul nostro operato presente e futuro, alla luce anche delle più recenti nor- mative. Comprenderete bene che ho dovuto «studiare» in vista anche di una vostra valuta- zione. Scherzi a parte, mi sono collegata con diversi USR dove ho potuto constatare le buone prassi messe già in atto da qualche tempo, ho letto documenti interessanti tra cui alcuni del- la Dott.ssa Stellacci; ma in particolare mi sono soffermata su un testo «La Costituzione nella scuola» di Luciano Corradini, che l’autore stes- so mi aveva regalato in occasione del Congres- so Regionale UCIIM del 2014 tenutosi a Selinun- te, come molti di voi sicuramente ricordano. Luciano Corradini è uno dei maggiori prota- gonisti della storia della pedagogia e dei pro- grammi scolastici del nostro Paese, in partico- lare per quanto riguarda il tema dell’educazio- ne alla cittadinanza, essendo stato componen- te, vicepresidente di varie Commissioni di La- voro e Presidente del Gruppo di Lavoro per l’educazione civica istituito dal ministro Gel- mini (2008-2009) e che diede i natali alla Leg- ge n. 169 del 30 ottobre 2008 il cui 1° articolo istituisce «Cittadinanza e Costituzione». A questo punto mi sembra doveroso soffer- marmi sulla definizione di convivenza civile. Parlare di convivenza civile significa porsi il problema di come le persone che vivono in un determinato Stato possano convivere fra loro senza ledere gli uni i diritti degli altri. Essa si fonda quindi sulle regole che lo Stato si dà, le leggi, le istituzioni... ma non può prescindere dalla storia e dalla cultura di quello Stato. Questo concetto va distinto da quello di cit- tadinanza. Il termine cittadinanza, infatti, non è solo una caratteristica anagrafica e giuridi- ca, ma è anche una dimensione spirituale e culturale, psicologica e relazionale, che si svi- luppa col sentimento e con la coscienza della propria identità, della propria e dell’altrui di- gnità e della propria appartenenza ad uno o più contesti relazionali e istituzionali. Queste tematiche sono state oggetto di di- scussione sin dall’immediato dopoguerra, in- tanto la realtà è cambiata e cambia notevol- mente e vorticosamente sotto i nostri occhi. Nascono nuove emergenze, nuove categorie sociali e non sempre si danno letture corrette dei valori costituzionali. Tutto questo non può restare fuori dalle aule scolastiche, ma non può neppure entrarci, come dice il Prof. Corra- dini, come uno tzunami investendo sentimenti, prospettive e motivazioni. Occorre insomma quello che un famoso pedagogista (Dewey) chiamava «filtro pedagogico», per selezionare ciò che è comprensibile e utile per capire e per crescere. L’accesso a fatti, testi, documenti è oggi facilitato dall’uso sconfinato della rete; ma compito primario della scuola rimane quello di educare all’uso critico e non passivo della massa di informazioni disponibili. In questo ca- os di informazioni e di nuove emergenze ci chiediamo quali sono gli strumenti più idonei da utilizzare. Secondo il Prof. Corradini, tra gli strumenti più affidabili per aiutare i giovani ad orientarsi e navigare nel mare tempestoso del- la società globale, sono, tutt’oggi, i 30 articoli della Dichiarazione universale dei diritti umani (1948) e i 139 articoli della Costituzione Ita- liana (entrata in vigore il ° gennaio 1948). Insegnare e attuare la Costituzione nella scuola non implica occuparsi solo del cittadino e della cittadinanza ma anche della persona (anzi del pieno sviluppo della persona umana) ( art. 3 ) e dello svolgimento della personalità di ciascuno nelle formazioni sociali di cui è parte ( art. 2 ), della promozione delle condi- zioni che rendono effettivo il diritto al lavoro ( art. 4 ) e della cura della formazione e del-
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=