Settembre-Ottobre-Novembre-Dicembre-2016

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 9-12 settembre-dicembre 2016 - Dossier XXV Congresso nazionale 46 È IL TEMPO DELLE SCELTE Lorenzo Zardi, Membro dell’Équipe nazionale Msac «Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte». (Scuola di Barbiana, Lettera a una professoressa) Quando si parla di Costituzione e di scuola, il ricordo vola innanzitutto a don Lorenzo Milani e ai suoi ragazzi di Barbiana: allora non vi era paura ad accostare le parole «politica» e «scuo- la». Sono dell’idea che si debba ripartire da questi due termini accostati e da quello che cre- do sia il loro significato: politica e scuola non posso che stare insieme non solo perché attra- verso la politica si può costruire la scuola, e non solo perché la scuola può preparare alla politi- ca; ma anche perché la scuola e la politica par- lano (o dovrebbero farlo) della vita di ogni stu- dente, di ogni persona. Ed è solamente così, at- traverso scuola e politica, che si può divenire consapevoli di essere sovrani. Diceva Roberto Benigni, prima di iniziare a commentare i dodici principi fondamentali della Costituzione: «Il 2 giugno 1946 gli italiani hanno scelto tra monar- chia e repubblica. Monarchia avrebbe significato che ci sarebbe stato un re solo, repubblica signi- fica che siamo diventati tutti re». Siamo tutti re, per questo è il tempo delle scelte: perché ogni giorno siamo chiamati a farlo. Il Msac è consapevole che la scuola è, o al- meno dovrebbe essere, il luogo della crescita in- tellettuale, umana, relazionale, morale e cultu- rale di ogni persona; la scuola, infatti, è l’occa- sione privilegiata per educare le persone a di- ventare i cittadini, i lavoratori, i politici, gli uo-

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