Settembre-Ottobre-Novembre-Dicembre-2016
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 9-12 settembre-dicembre 2016 - Dossier XXV Congresso nazionale 42 EDUCARE CITTADINI ATTIVI E RESPONSABILI: UN COMPITO CHE CHIEDE ALLEANZA TRA FAMIGLIA, SCUOLA E SOCIETÀ Francesco Belletti, Direttore Cisf (Centro Internazionale Studi Famiglia) La famiglia genera società La famiglia costituisce un naturale antidoto all’individualismo e all’egoismo che minacciano di travolgere l’uomo contemporaneo e le sue strutture sociali, sempre più complesse, dal condominio fino agli Stati e agli organismi sovra- nazionali e svolga preziose funzioni di promozio- ne della coesione sociale. Nella famiglia sana ed equilibrata le relazioni non si fondano sul diritto ma sul dono, sulla reciprocità e sulla solidarietà. La famiglia inoltre inevitabilmente costruisce un progetto futuro per sé, per i propri membri, per la società tutta. In effetti è la famiglia naturale, costituita da un uomo e una donna e fondata sul matrimonio - secondo la nostra carta costituzio- nale – ad essere la società umana originaria, mo- dello e fondamento di ogni altra relazionalità umana. È su questa famiglia che si costruisce una chiamata alla responsabilità pubblica, vale a dire ad una cittadinanza attiva: «è tempo di smettere di rivendicare una sterile “cultura dei soli diritti”, che si limita a rivendicare, a pre- tendere, senza collegare ogni pur legittimo di- ritto ad altrettanto necessari “doveri”. Tanto- meno i diritti possono essere considerati come una graziosa concessione del potente di turno, ma devono risultare il frutto di una soggettività che sull’esercizio attivo dei propri doveri, cioè sul proprio agire pro-sociale, costruisce l’esigi- bilità dei propri diritti. La cultura dei diritti non è passiva, ma esige il protagonismo di chi richiede l’accesso a specifici trattamenti o con- dizioni di vita. È una cultura della responsabili- tà, della cittadinanza attiva, di una società che esige l’azione positiva di ciascun attore sociale per il perseguimento del bene comune» (1). La famiglia è pertanto sia un bene relazionale in sé, sia un luogo di generazione di beni relazio- nali socialmente rilevanti, costituendosi così co- me un luogo generatore di capitale sociale, di responsabilità pubblica, di creatività e fecondi- tà. Proprio per questa sua natura essenzialmente relazionale e gratuita, la famiglia è particolar- mente sotto attacco e spesso vacilla sotto i colpi dell’edonismo individualista e del relativismo che sempre più dilagano nel sentire comune an- che del nostro Paese. Sbaglia quindi chi sostiene che la famiglia sia un modello sociale vecchio o superato; al contrario, il patto pubblico tra un uomo e una donna costituisce un attualissimo ed insostituibile supporto di ogni società umana così come le cellule lo sono del corpo. «Se è vero che nella società in via di globaliz- zazione assistiamo ad una forte perdita di virtù sociali, sia nella sfera privata sia in quella pub- blica, questa tendenza non è da imputare alla fa- miglia, ma ai processi di modernizzazione che hanno deviato il senso e le funzioni sociali della famiglia. Si tratta di quei processi che hanno pri- vatizzato la famiglia e hanno eroso o annullato il suo ruolo di soggetto sociale […] se riusciamo a vedere gli effetti negativi – di disgregazione so- ciale – che la privatizzazione delle relazioni fami- liari comporta, possiamo osservare in controluce quanto le nuove famiglie fanno di positivo e vir- tuoso ogni giorno per rimediare ai disagi, ai ma- lesseri e alle patologie sociali» (2). Sta proprio nell’unità tra pubblico e privato una delle sfide più forti per l’uomo contempora- neo, che sulla famiglia trova un luogo cruciale di «contraddizione», tra chi vuole confinare la fami- glia in una privatizzazione individualistica, e chi invece ne vuole riconoscere la valenza sociale, o meglio, pro-sociale, come ricordava anche la Car- ta dei Diritti della Famiglia diffusa dalla Santa Se- de nel 1983: «La famiglia costituisce, più ancora di un mero nucleo giuridico, sociale ed economi- co, una comunità di amore e di solidarietà che è in modo unico adatta ad insegnare e a trasmet- tere valori culturali, etici, sociali, spirituali e re- ligiosi, essenziali per lo sviluppo e il benessere (1) F. B ELLETTI , G. O TTONELLI , I diritti della famiglia. Solo sulla Carta? , Edizioni Paoline, Milano 2013, pp. 18-19. (2) P. D ONATI , La famiglia e le virtù sociali , intervento al Sesto Incontro Mondiale delle Famiglie, Città del Mes- sico 2009, in Familia et Vita , anno XIV, n. 2-3/2009, p. 236.
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