Settembre-Ottobre-Novembre-Dicembre-2016

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 9-12 settembre-dicembre 2016 - Dossier XXV Congresso nazionale 30 su quelle proposizioni cui era affidata la possi- bilità di camminare per vie nuove e originali alla ricerca di autentica libertà e giustizia per il nostro paese, si vorrebbe approfittare di questo per risvegliare in ciascuno di noi un im- pegno a riprendere quel testo come punto di riferimento per un autentico progresso del no- stro paese. Proprio da una simile rilettura, la carta costi- tuzionale potrebbe illuminarsi di luce nuova; non solo della luce che viene dalla comprensio- ne di un testo fondamentale per la vita del pae- se, ma di una luce di speranza, la speranza che il rifarci a quel testo e impegnarci tutti ad esse- re fedeli a quel testo, possa aprire al nostro paese la via a superare le difficoltà nelle quali vive in questi giorni e ad avviarsi per vie che garantiscano ad esso lo sviluppo auspicato in li- bertà e in giustizia. non intendo entrare in un esame di questo ge- nere. Credo si debba dire che la colpa è di tut- ti; di tutti e non di una sola parte. È ben vero che si può dire che una parte ha avuto responsabi- lità politiche maggiori. Ma va anche detto che anche coloro i quali hanno lavo- rato in modo dissonante da quella che era l’indicazio- ne del testo costituziona- le, e attraverso quello hanno cercato di scalzare i fondamenti stessi della Co- stituzione, quelli stessi che oggi ad essi si richiamano dopo aver compiuto questo tentativo di dissolvimento delle forze, anch’essi han- no responsabilità in questa situazione politica e non possono rivendicare di es- sere essi soli i difensori d’una Costituzione che non hanno rispettato; come non l’hanno rispet- tata altri, certamente. Rifarla ragguaglio della vita nazionale Dico questo perché in un momento come questo di particolare difficoltà della vita del nostro paese, momento di difficoltà sul piano politico e sul piano economico, l’uno rifletten- tesi nell’altro, in un momento difficile come questo a me pare che bisognerebbe andare ben oltre alle commemorazioni. Si commemorano anche i morti, ma noi non intendiamo questo. Si vorrebbe prendere occasione da un ripensa- mento su quello che è il testo costituzionale,

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