Settembre-Ottobre-Novembre-Dicembre-2016
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 9-12 settembre-dicembre 2016 - Dossier XXV Congresso nazionale 22 mento democratico, come condizione di pro- gresso economico, come componente di un pro- cesso di rinnovamento culturale. La scuola infatti è (è chiamata ad essere) la guida nello smarrimento, la promotrice dell’or- dine nel disordine, l’appello etico nella deca- denza, l’illuminazione dei valori durante la loro eclisse, la voce dello spirito sul chiasso materia- listico, la esaltazione della persona di fronte al peso della massa, la promozione della libertà contro ogni forma di asservimento, la orientatri- ce generosa verso la comunità quando sta per trionfare l’egoismo, insomma l’affermazione dell’uomo come dominatore dell’universo, se- condo il piano di Dio. La scuola è chiamata ad essere uno strumen- to vivo per la formazione personale ed integrale del giovane, senza eccessi e gravi carenze per la maturazione della sua capacità di esprimersi, di orientarsi, di vivere e di lavorare con gli altri, di dare la sua cooperazione nelle formazioni socia- li, di conservare ed accrescere i valori di cultu- ra, di recare il suo apporto al progresso sociale, civile, produttivo, economico e politico della Nazione e dell’Umanità. Perciò non è principalmente fornendo un più elevato numero di tecnici qualificati che la scuola contribuirà a costituire una società nuova e migliore, ma piuttosto formando basilarmente uomini maturi, onesti, giusti, operosi, solidali capaci di cooperazione, di critica e di amore. Le lettere, la storia, l’educazione civica, mo- rale e religiosa, il costume democratico nelle relazioni scolastiche e la continua testimonianza magistrale sono i principali mezzi a disposizione della scuola per promuovere questo processo formativo. La scuola può considerarsi come un ponte sia tra la verità e l’uomo, sia fra la tradizione e l’av- venire, sia tra il singolo e la comunità. Nell’attuale mondo del benessere, nonostan- te il moltiplicarsi degli sforzi culturali e l’inten- sificarsi delle relazioni umane, se non si darà al- l’uomo una prospettiva di trascendenza e di sal- vezza, la mancanza di scopi e la tristezza della vita quotidiana minacceranno presto di travolge- re o almeno di turbare l’equilibrio morale non solo di alcuni tipi più esigenti ma anche delle masse. Il rinnovamento della Scuola In relazione a queste affermazioni generali e di principio occorre ora formulare un progetto concreto degli orientamenti da assumere e delle iniziative da prendere nel settore scolastico per contribuire a dare soddisfazione alle attese e al- le speranze positive della presente società in or- dine al suo più qualificato progresso. Questo progetto può essere così sintetica- mente e sommariamente formulato. Occorre promuovere una Scuola che punti decisamente verso un suo profondo, interiore ed organico perfezionamento, proponendosi di di- venire: a) Più umana e, cioè, umanamente e persona- listicamente più ricca e più costruttiva; b) Didatticamente più tecnica ed artistica; c) Professionalmente più animata ed orienta- ta; d) Democraticamente e socialmente più for- mativa e più giusta; e) Moralmente e religiosamente più ispirata e rinsaldata. [...] 11 - I DIRITTI SCOLASTICI DEL CITTADINO ITALIANO La Repubblica Italiana — nel suo testo costi- tuzionale — riconosce e garantisce i diritti invio- labili della persona umana, tra i quali, primo fra tutti, il diritto al pieno sviluppo personale e, quindi, alla educazione ed alla scuola. La Repubblica riconosce ancora le libertà fondamentali della persona e, di conseguenza, la libertà di coscienza, di pensiero, di stampa e di educazione. La Repubblica riconosce la famiglia come so- cietà naturale fondata sul matrimonio, ricono- sce ai genitori il dovere-diritto di educare i figli ed assicura l’adempimento di questi compiti con varie provvidenze. La Repubblica, infine, riconosce la sovranità del popolo, vale a dire il diritto della co- munità di autode- terminar- si e perciò proclama la cessazio- ne di ogni principio mo- nopolistico dello Stato.
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