Settembre-Ottobre-Novembre-Dicembre-2016
21 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 9-12 settembre-dicembre 2016 - Dossier XXV Congresso nazionale La società ideale La società ideale da considerarsi come mèta di quelle evoluzioni alle quali dovrebbe dare un suo determinante contributo una scuola nuova, non può e non deve essere innanzitutto o, peg- gio, esclusivamente una società caratterizzata solo dalla sua alta produttività e dalla sua avan- zata tecnica in vista solo del benessere econo- mico e di una opulenza di vita così estesa e sicu- ra da rendere superflua ogni forma di austerità, di rinuncia e perfino di lotta per la vita. [...] Una società ideale, nuova perché più progre- dita lungo le sue componenti, quella società per la quale la scuola deve impegnare e dispiegare tutte le sue forze organizzative, tecniche, cultu- rali e spirituali, che è, in alcuni suoi aspetti umani fonda- mentali, già configurata nei principi solen- nemente enun- ciati dalla no- stra Costituzio- ne repubblicana e che viene ulteriormente caratterizzata dalle verità che emergono dalla dottrina evan- gelica, si può sommariamente tratteggiare con le note che ora esporremo e commentere- mo. Personalistica Una società ideale è una so- cietà « personalistica». Per essere tale la società deve riconoscere l’uomo come persona libera, re- sponsabile, composta di materia e di spirito e avente suoi propri fini, deve orientare leggi, strutture e attività al suo potenziamento, deve assicurare a tutti i mezzi per il proprio sviluppo personale, per l’esercizio della libertà e delle at- tività fondamentali e necessarie, deve fondare il proprio rinnovamento sulla base del rinnovamento personale dei singoli. [...] Una società «personalistica» sarà dunque una società che riconosce e rispetta i valori spi- rituali della persona e che, di conseguenza, per costituirsi o per conservarsi come tale si curerà di ordinare una scuola in cui all’educazione per- sonalistica sia concesso uno spazio proporziona- to e conveniente. Democratica Una società ideale a base personalistica deve essere una società democratica. In essa la per- sona, libera e responsabile, si autogoverna (de- ve potersi autogovernare) nella legge, singolar- mente, nei vari gruppi e nella società statale. L’ordinato autogoverno politico è possibile solo quando i singoli, attraverso una buona azione educativa, abbiano precedentemente conquista- ta la capacità di un autogoverno personale nella legge. Una società democratica si fonda dunque sul costume personale e questo sul- l’educazione oltre che sulle condizioni economiche effettivamen- te tali da far godere ai cit- tadini la loro piena libertà. Dopo que- ste afferma- zioni è super- fluo far nota- re quali stret- te relazioni corrano fra democrazia ed educazio- ne, fra demo- crazia e scuo- la. Uno dei fondamentali compiti della scuola di una società democratica sarà sempre quello di educare nei giovani, con l’insegnamen- to ed il comportamento, il costume democrati- co. [...] Occorre pertanto una scuola che serva come mezzo per lo sviluppo e la elevazione del valore personale, come strumento di liberazione e di giustizia sociale, come garanzia di consolida-
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