Settembre-Ottobre-Novembre-Dicembre-2016

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 9-12 settembre-dicembre 2016 - Dossier XXV Congresso nazionale 20 PENSIERI DA «UNA SCUOLA NUOVA PER UNA SOCIETÀ NUOVA» Gesualdo Nosengo Democrazia La nostra società nazionale è passata drastica- mente, attraverso una guerra ed una lotta di li- berazione, da un regime prima liberale, agnostico e monarchico e poi dittatoriale, ad una costitu- zione democratica. Nel 1948 è entrata in vigore la carta costitu- zionale repubblicana democratica in cui sono stati sanciti importantissimi principii riguardanti anche l’educazione e la scuola, la quale, per la prima volta, è stata considerata come uno dei pilastri fondamentali della nuova democrazia. In molti cittadini e particolarmente nei giovani si nota una ansia di libertà, un desiderio di nuovi equilibri e di autogoverno che non può essere né compresso né lasciato a quelle sue manifestazioni istintive che potrebbero risultare nemiche della stessa democrazia e dell’autogoverno. Una società democratica e libera, intesa come libertà e come affermazione di valori, è diventata oggetto di una conquista lenta che deve maturare innanzitutto nella coscienza popolare e, partico- larmente, nel costume delle nuove generazioni. Si cerca perciò di fondare i rapporti sociali su una sostanziale democrazia intesa come costume di vita civile e non soltanto come pura tecnica di vita politica o di equilibrio fra i poteri. [...] Nel costume democratico Da un punto di vista del costume democrati- co si può affermare che è ancora molto lontana una piena rispondenza fra i principi sanciti dalla Costituzione e le forme concrete di condotta dei cittadini. L’autentica democrazia trova molta difficoltà a percorrere il suo sviluppo di affer- mazione, per cui la società attuale si può dire ancora civicamente molto immatura. La coscienza democratica tarda a formarsi anche per il riflesso e la sopravvivenza di seco- lari abitudini di irresponsabilità popolari, di osti- lità allo stato, di stratificazione classista. I partiti politici, già numerosi e sempre in crescita numerica, si disputano i voti dei cittadi- ni servendosi di presentazioni talvolta contorte e passionali dei fatti economici e politici, dal che risulta estremamente ed urgentemente ne- cessaria una seria ed accurata educazione civi- co-politico-economica dei cittadini. [...] Si aggiunga a questo la frequente e inadegua- ta preparazione specifica in persone alle quali vengono affidate responsabilità di settori assai delicati e di posti-chiave nella compagine socia- le, fenomeno che si verifica sia per la ricerca avida di uffici altamente rimunerativi, sia per il protezionismo politico che tende a compensare con posti di pubblica responsabilità i servizi resi ai partiti. E così, per mancanza di onestà, di spirito di servizio, di sollecitudine verso i problemi ur- genti da una parte, per mancanza di formazio- ne civile, morale e politica dall’altra, si corre il rischio di vedere deprezzata la Costituzione democratica del nostro paese e di vedere vol- gere simpatie passionali verso regimi politici autoritari e tirannici. [...]

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