Settembre-Ottobre-Novembre-Dicembre-2016

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 9-12 settembre-dicembre 2016 - Dossier XXV Congresso nazionale 116 mentali della convivenza civile. Nei decreti applicativi si introducono le educazioni (cit- tadinanza, sicurezza stradale, ambiente, sa- lute, alimentazione, affettività) e indicazioni ed orientamenti sulla partecipazione studen- tesca. • DL 19 febbraio 2004 n. 59, Definizione delle norme generali relative alla scuola dell’in- fanzia e al primo ciclo dell’istruzione, a nor- ma dell’articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53. Linee d’indirizzo MPI sulla cittadinanza democratica e legalità – 16 ottobre 2006 • Le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, nell’ambito dell’autonomia e della pluralità delle sue forme, promuovono tutte le condizioni per far sì che la legalità e la democrazia siano una pratica diffusa nella comunità scolastica e nei processi di appren- dimento con l’obiettivo di formare cittadini e cittadine solidali e responsabili, aperti alle altre culture e liberi di esprimere sentimen- ti, emozioni e attese, capaci di gestire con- flittualità e incertezza e di operare scelte ed assumere decisioni autonome agendo respon- sabilmente per l’affermazione dei valori di libertà e giustizia. Vanno promosse, in questo quadro, le occa- sioni di apprendimento informale e non for- male, sia all’interno della scuola sia al suo esterno, e va favorita l’interazione tra ap- prendimento formale e apprendimento non formale. • Dir. 10 novembre 2006, Indicazioni ed Orien- tamenti sulla partecipazione studentesca (associazioni, consulte...). «La scuola di oggi non può vivere senza la partecipazione attiva e propositiva di tutti i soggetti che la com- pongono, compresa la componente degli stu- denti». «(...) La partecipazione studentesca, del re- sto, si carica anche di un’insostituibile va- lenza educativa per la formazione di una cittadinanza consapevole dei cittadini e dei lavoratori del domani. L’esercizio della de- mocrazia, infatti, è un diritto-dovere che va appreso e praticato giorno per giorno fin dalla più giovane età. La scuola è la palestra ideale di questa pratica, quando sviluppa nella persona che apprende la consapevolez- za dei propri percorsi formativi e favorisce e sostiene un processo relazionale finalizzato alla crescita globale, nella convinzione che le ragazze e i ragazzi, attraverso l’assunzio- ne di responsabilità partecipative, si educa- no al confronto ed imparano le regole fon- damentali del vivere sociale». «[...] ln atte- sa della riforma degli organi collegiali, gli uffici competenti debbono favorire le condi- zioni per rafforzare il dialogo tra le rappre- sentanze degli studenti e l’Amministrazione scolastica a livello territoriale, regionale e nazionale, sviluppando, altresì, le intercon- nessioni fra le diverse forme di rappresen- tanza; i Dirigenti Scolastici, dal canto loro, anche attraverso raccordi in rete tra le ri- spettive scuole, si renderanno parte attiva nell’incoraggiare e favorire occasioni di par- tecipazione responsabile degli studenti alla vita della comunità scolastica, con l’obietti- vo di contribuire a rafforzare il senso di identità e di appartenenza, la solidarietà, il rispetto degli altri, il bisogno di comunicare e progettare insieme. In coerenza con tale impegno e analizzando i dati del tutto nega- tivi emersi dal monitoraggio effettuato ne- gli scorsi mesi dalla Direzione Generale per lo Studente, appare opportuno ricordare che, ai sensi dell’art. 6 comma 2 del DPR 24 giugno 1998, n. 249 lo Statuto degli Studenti e Studentesse va consegnato a ciascuno stu- dente all’atto di iscrizione e che il regola- mento d’istituto va elaborato e condiviso con tutta la comunità scolastica, ivi compre- sa la componente degli studenti, modulan- dolo sul rispetto delle normative vigenti in materia di partecipazione studentesca, con particolare riferimento al T.U. del 16 feb- braio 1994, n. 297, al DPR 24 giugno 1998, n. 249 e al DPR 567/96 e successive modifi- che». • DM 31 luglio 2007, indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ci- clo. • Raccomandazione del parlamento europeo e dei Consiglio del 18 dicembre 2006, relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente. • DM 22 agosto 2007 n. 139, regolamento re- cante norme in materia di adempimento del- l’obbligo di istruzione. Assi culturali e Com- petenze chiave di cittadinanza si introduce l’educazione alla legalità. • Carta dei valori, della cittadinanza e dell’in- tegrazione (30 aprile 2007). • DDL 1 agosto 2008 e il decreto legge 1 set- tembre 2008 n. 137, convertito nella legge 30 ottobre 2008 n. 169. «Introduzione del- l’Insegnamento di Cittadinanza e Costituzio- ne. «A decorrere dall’inizio dell’anno scola- stico 2008/2009, oltre ad una sperimentazio- ne nazionale, ai sensi dell’articolo 11 del re-

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